martedì 18 dicembre 2012

Le "spinte"

Le “spinte” sono messaggi verbali che iniziano con l’imperativo “devi”.
Ricordano quel che la figura genitoriale ci diceva: Es. “Devi dare retta a tua madre!” “Devi mettere sempre prima te stessa! Non devi….ecc. ”
In Analisi Transazionale si identificano 5 "spinte:
  1. Sii perfetto
  2. sbrigati
  3. sforzati
  4. compiaci
  5. sii forte
Appaiono come positive, in realtà sono “gabbie”. Ad esempio l’obiettivo “sii perfetto” è irraggiungibile, quindi si accompagna a “non riuscire”: pretendo da te più di quanto mi puoi dare, quindi svaluto le tue capacità reali.
Ad ogni spinta corrisponde in positivo una AUTORIZZAZIONE (fai, sìi…)

1. SII PERFETTO: Dice: “Si deve … eventualmente…. Un po’… molto… esattamente … quindi....conseguentemente…. "
Mentre parla numera con le dita delle mani o alfabetizza: “a, b, c…”, mette parentesi. Pignolo, si perde nei dettagli. Verifica 1000 volte. Accentra tutto il lavoro su di sé. Scrupoloso, lento e preciso, troppo organizzato, non realista.

2. SBRIGATI: interrompe per finire la frase di qualcun altro. Dice spesso: “D’accordo, d’accordo…”… “presto!” … “Sbrighiamoci, andiamo…”. Parla velocemente. Commette errori per la fretta di finire. I collaboratori non gli stanno dietro. Prende decisioni molto rapidamente.

3. SFORZATI: comincia una frase e poi si ferma. Dice: “Non so …. È difficile, …. è dura…. Uhmmmm...."
Si affatica facilmente, lamenta la stanchezza. Per lui le cose sono complicate, non conclude nulla, è disordinato e disorganizzato.

4. SII FORTE: Dice: “Mi è indifferente”… “No comment!”… “Nessun problema”…
Si nasconde e nasconde le difficoltà e gli errori, assume rischi perché pensa di farcela. Non accetta le debolezze altrui. E' autonomo, non ama lavorare in gruppo. Non informa i collaboratori delle sue decisioni.

5. COMPIACI: Dice: “Puoi? … Se non ti spiace… D’accordo? …. Davvero?....Posso fare così? Non ti sembra che… "
Demagogico, paternalista o materna, appare indeciso. Cerca sostegno e approvazione, cerca l’attenzione e l'apprezzamento altrui, non si assume responsabilità.

venerdì 16 novembre 2012

Lascia andare...


Così come le foglie d'autunno abbandonano l'albero per volare via leggere.... anche tu...

Lascia andare le preoccupazioni!

In genere le preoccupazioni riguardano il futuro. E, il più delle volte, ruotano intorno a cose che non avverranno mai. Concentrati sul presente e lascia che sia il futuro a prendersi cura di sé.
Per stare bene con te stesso e con gli altri:
Prendi l'abitudine di cercare il lato migliore nelle persone e nelle situazioni. Scoprirai che anche soltanto questo atteggiamento porta all'ottimismo e alla positività. E l'uno e l'altro portano alla serenità.
Abbandona l'idea di "perfezione":
Lascia la perfezione agli altri. Tu contentati di essere te stesso. E ti sentirai molto più sereno.
Lascia perdere i pregiudizi:
Avvicinati alle cose con la massima attenzione e senza pregiudizi, e le troverai piacevoli e ricche di significato. Un grappolo d'uva, un bicchiere pieno d'acqua, un prato verde o un cielo pieno di nuvole...possono tutti indurti alla calma.
Impara dai bambini!
Prendi lezioni di calma dai bambini: guarda come sanno vivere ogni istante per il piacere di viverlo. Immagina di essere un bambino, e anche tu potrai sentirti come lui.
Abbandona gli standard!
Una delle maggiori fonti di tensione nella vita è la necessità di mantenersi sempre all'altezza degli standard che ci siamo imposti. Fai un favore a te stesso e, di tanto in tanto, limita un po' le tue pretese.

Ispirato da: Paul Wilson, "Pillole di calma".

mercoledì 24 ottobre 2012

Benedite!


Diffondere vibrazioni positive cambia la tua vita e quella di chi ti sta attorno.
Allora comincia dal mattino iniziando la tua giornata benedicendo tutto ciò che ti circonda, il letto dove hai dormito, la tua stanza, l'abbondanza che regna nella tua vita.
Benedici la tua giornata perché bene-dire significa riconoscere che tutto ciò che hai è già perfetto così com'è ora.
Incrociando le persone per strada, sull’autobus, al lavoro, benedici tutti. La vibrazione della tua benedizione porterà pace nel loro cammino illuminandolo e circondandoli di amore.
Augura mentalmente a chi incontri: salute, gioia, relazioni felici, abbondanza, prosperità.
Tali benedizioni come dei semi germoglieranno presto anche nella tua vita.
Quando passeggi, benedici la tua città e tutti coloro che vi vivono e che la governano.
Anche quando qualcuno ti offende, rispondi con una benedizione silenziosa. Tali benedizioni sono come uno scudo che ti proteggerà dall'ignoranza.
Anche quando qualcosa va storto, benedici poiché la vita sta per insegnarti qualcosa.
Benedire significa desiderare il bene incondizionato per gli altri  ed è un modo per donare gratuitamente poiché coloro che benedirai  non sapranno mai della tua benedizione.

domenica 21 ottobre 2012

La perseveranza


La Perseveranza è forza di volontà, intesa come capacità di attuare costantemente libere scelte di miglioramento. Forza di volontà e desiderio, se ben combinati, costituiscono una coppia irresistibile. La Perseveranza ha sempre rappresentato la differenza tra successo e fallimento.
La perseveranza è uno stato mentale, per cui può essere coltivata. La perseveranza è fondata su basi ben precise, tra le quali:

1. Precisione di intenti: sapere ciò che si vuole è una forte motivazione;
2. Obiettivo: è più facile mantenere la perseveranza se si persegue un obiettivo in cui si crede;
3. Fiducia in sé stessi: credere di avere la capacità di conseguire un risultato;
4. Precisione: programmi precisi incoraggiano la perseveranza;
5. Conoscenza accurata: l'esperienza acquisita e la conoscenza specifica, favoriscono la perseveranza;
6. Cooperazione: la collaborare con gli altri aiuta a sviluppare la perseveranza;
7. Forza di volontà: concentrare i propri pensieri sull'obiettivo comporta perseveranza;
8. Abitudine: la perseveranza è il diretto risultato dell'abitudine, la mente assorbe le esperienze quotidiane dalle quali si nutre.

COME SVILUPPARE LA PERSEVERANZA
La base della perseveranza è la forza di volontà. Se volete realizzare il vostro desiderio, dovete abituarvi alla perseveranza.Ci sono quattro semplici passaggi per abituarsi ad avere perseveranza, richiedono solo un po' di tempo e di applicazione. I passaggi sono:

1. Una meta precisa, sostenuta da un forte desiderio di raggiungerla;
2. Un programma ben preciso da pianificare;
3. Una mente aperta alle influenze positive e incoraggianti;
4. L'unione con una o più persone che ci incoraggino a proseguire nei nostri intenti.

Bibliografia:
Marcello Bonazzola "Manuale per il benessere spirituale"

domenica 14 ottobre 2012

Razionalizzare le emozioni


Quando un'emozione negativa ci assale possiamo provare a "razionalizzarla".
Ogni situazione che viviamo viene commentata interiormente. Le emozioni derivano dalle considerazioni che facciamo sugli eventi. I pensieri possono essere razionali o irrazionali. I pensieri razionali sono considerazioni realistiche e oggettive, aiutano a raggiungere i propri scopi e provocano reazioni emotive adeguate alla situazione.I pensieri irrazionali sono considerazioni irrealistiche, esagerate, ostacolano il conseguimento dei propri scopi e provocano reazioni emotive eccessive sia come intensità, sia come durata.

Facciamo attenzione ai pensieri irrazionali, eccone alcune categorie principali:
1. DOVERIZZAZIONI: consistono nel ritenere che “le cose devono assolutamente andare in un certo modo”; che “gli altri devono assolutamente comportarsi in un certo modo”; che “io devo assolutamente avere quello che voglio”.

2. ESPRESSIONI DI INSOPPORTABILITA’: consistono in pensieri del tipo “Non lo sopporto…”; “Non tollero che…”; “È insopportabile…”.

3. VALUTAZIONI GLOBALI SU SE STESSI E SUGLI ALTRI: consiste nel giudicare una persona nella globalità partendo da un solo elemento osservato; etichettare.

4. PENSIERI CATASTROFIZZANTI: consistono nel considerare il verificarsi di certe cose come un evento “terribile”, “orrendo” quando obiettivamente sarebbe solo spiacevole o fastidioso.

5. INDISPENSABILITA’, BISOGNI ASSOLUTI: consistono in affermazioni che trasformano in bisogno assoluto ciò che obiettivamente sarebbe solo preferibile. Prendono la forma di pensieri quali: “Non posso rinunciare a…”; “Ho assolutamente bisogno di…”; “Non posso fare a meno di…”. 

Il modo più diretto per liberarsi dei pensieri irrazionali è “attaccarli” mettendoli in discussione.
In alcuni casi lo facciamo naturalmente (es. sto guardando un film dell’orrore e mi dico “E’ solo un film!” oppure se mentre guidiamo siamo costretti a rallentare perché davanti a noi c’è un auto con la scritta “scuola guida” possiamo dirci: “E’ normale che vada piano, è successo anche a me”. Queste frasi ci aiutano a mantenere la calma.).

Bibliografia: M. Di Pietro nel testo "L’educazione razionale-emotiva", ed. Erickson

domenica 23 settembre 2012

Ricomincare da capo


Oggi stesso abbiamo l'opportunità di "ricominciare"!
Il momento in cui prendiamo consapevolezza di aver vissuto nella dimenticanza e nell'ignoranza, che le energie dell’abitudine ci hanno portato sofferenze, che abbiamo commesso errori e che le nostre azioni possono aver causato danni a noi stessi e agli altri... in quello stesso momento possiamo scegliere di ricominciare da capo.
Quando ci rendiamo conto di aver fatto crescere nel nostro cuore semi di insofferenza, non ascolto, non comprensione e persino di risentimenti e rancori, possiamo ancora scegliere di ricominciare da capo: praticando l’ascolto, il sorriso e il respiro consapevoli,  innaffiando i semi buoni nel giardino del nostro cuore per costruire solide basi di comprensione e amore.
Possiamo, da questo stesso momento, imparare a parlare con amorevole gentilezza, a prenderci cura degli altri a portare la gioia in molti luoghi, aiutando le persone ad abbandonare il dolore.

lunedì 10 settembre 2012

l'Università del Sociale a Torino

Avete mai pensato ad un'Università dove si possa imparare a superare le sfide della vita?
Un'Università con un piano di studi che vi aiuti a vivere bene in coppia e ad educare i vostri figli?
Un percorso formativo che vi offra la possibilità di crescere, acquisire autostima, pensare positivamente e allo stesso tempo imparare come essere davvero utili al vostro prossimo?
Vi piacerebbe imparare come gestire un conflitto senza perdenti, coordinare e partecipare a riunioni costruttive, sapere come usare l'Intelligenza emotiva nei rapporti interpersonali, conoscere il vostro passato familiare per farne un punto di forza nella vostra vita oggi?
L'Università dei vostri sogni dovrebbe avere un piano studi per insegnarvi a educare i minori in difficoltà in maniera pratica oltre che teorica? Vorreste imparare a non cadere in burn out quando quotidianamente avete a che fare con la sofferenza e la morte? Vi piacerebbe che nel piano studi fosse compresa anche l'Arte-educazione?

Ora questo e tanto altro è possibile!
E' nata a Torino l'UNIVERSITA' DEL SOCIALE!
www.universitadelsociale.org



lunedì 3 settembre 2012

Soffrire per amore


Uno dei motivi di sofferenza più comune è quella per amore ed è anche una delle sofferenze più dolorose.
Quando un amore finisce ci sembra che il mondo sia ostile, che non troveremo mai più qualcuno da amare o che ci ami, l'energia si abbassa e la voglia di vivere viene meno.
Buttarsi a capofitto in nuove attività o in nuove storie non cancella automaticamente la sofferenza e soprattutto non fa comprendere la lezione che c'è dietro un abbandono, una perdita.
Prova ad analizzare qual è l'emozione prevalente che provi ora, si tratta di "delusione"? Non ti aspettavi che questa persona ti lasciasse? Ma sei sicuro/a di averla valutata correttamente? Sei certo/a che l'innamoramento non ti abbia fatto vedere ciò che di fatto non c'è mai stato? Hai idealizzato il tuo partner? Non ci sono stati segnali premonitori?
Ricorda che qualunque uomo o donna è solo un essere umano con tutti i suoi difetti e i suoi pregi e in ognuno c'è sempre un lato ombra.

Esercizio:
Per affrontare la sofferenza e renderla meno dolorosa prova a ridimensionare chi ti ha ferito/a:
prendi un foglio di carta, dividilo a metà e scrivi a sinistra tutti i pregi del tuo ex partner e a destra i suoi difetti e i comportamenti che ti hanno deluso.
In un altro foglio scrivi cosa hai dato tu di buono a questa relazione e i tuoi errori.
Rileggi quanto hai scritto e vedrai che con tutta probabilità, non valeva la pena di continuare questa relazione.

Pratica 7 respiri profondi consapevoli e ripeti mentalmente inspirando: "Inspiro benessere e nuova energia" ed espirando: "Benedico questa relazione e la lascio andare".

Per risollevare la tua autostima scrivi questa affermazione:
"Io sono una persona di grande valore, per questo attiro a me una relazione d'amore felice"
(scrivila 20 volte al giorno per 7 giorni)

lunedì 27 agosto 2012

10 piccole azioni per cambiare la vita



Come suggerisce Asoka Selvarajah (srittore e ricercatore indiano) possiamo fare piccole azioni che possono avere un impatto decisivo sulla nostra vita. Ecco dieci di queste piccole azioni che, se compiute con determinazione, produrranno in voi una vera e propria rivoluzione sui piani fisico, mentale, emozionale, spirituale e finanziario!

1. BEVETE ACQUA PURA
I nostri corpi sono composti per il 70% di acqua. Il fatto di bere acqua non pura è responsabile di molte malattie comunemente attribuite ad altre cause. Inoltre, non basta bere soltanto quando si ha sete, ogni giorno bevete almeno dagli 8 ai 12 bicchieri d'acqua il più possibile pura.

2. FATE REGOLARMENTE ESERCIZIO FISICO
L'esercizio può rallentare, e persino invertire (almeno in parte), il processo di invecchiamento. Vi ammalerete di meno ed avrete più energia da usare durante tutta la giornata. E la cosa migliore di tutte è che
l'esercizio fisico è qualcosa di cui si può beneficiare a qualsiasi età. L'hatha yoga è eccellente perché tonifica gli organi interni, oltre ad allungare ed a rafforzare dolcemente i muscoli. Ma anche semplicemente
camminare per 15-20 minuti al giorno può essere una pratica estremamente benefica.

3. MEDITATE
Chi medita regolarmente spesso ha un'età biologica di 10, o, addirittura, 20 anni inferiore alla propria età cronologica! Se mediterete regolarmente anche voi, vi sentirete anche più centrati in voi stessi per tutta la
giornata, nonché più consapevoli delle vostre emozioni, ed assai più in grado di affrontare efficacemente le sfide della vita. Semplicemente sedetevi da soli in un posto tranquillo, chiudete gli occhi e seguite con l'attenzione il vostro respiro che entra ed esce dal corpo.

4. PERDONATE
Ciò su cui concentriamo la nostra mente cresce e si sviluppa, e ciò vale anche per l'odio. Pertanto, è impossibile raggiungere veramente grandi risultati per noi stessi quando molta della nostra energia è bloccata in sentimenti negativi. Ricordate che perdonare è qualcosa che fate soprattutto per voi stessi. Perciò, lasciate andare tutti i rancori, per quanto antichi e apparentemente radicati possano essere, e cercate la riconciliazione.

5. LIBERATEVI DALLE VECCHIE CIANFRUSAGLIE
Se volete che la vita vi offra nuove opportunità, dovete far spazio per esse. Liberatevi dalle cose del passato che non vi servono più, ma che finora avete continuato a trattenere per qualche forma di attaccamento e di
paura. Può trattarsi di ripulire cassetti, armadi, la cantina, vecchi rapporti, o modi di pensare ormai superati. Rimanendo attaccati tenacemente al passato non riuscirete a far spazio per il futuro.Perciò, guardate nei vostri cassetti e liberatevi delle cose che non avete usato per più di un anno, o due. Riesaminate i rapporti nella vostra vita e vedete quali vi stanno portando dove volete andare e quali invece vi stanno trattenendo dall'arrivarci. Ripulite la vostra scrivania. Liberate il vostro computer da vecchi files che non servono più.

6. LIBERATEVI DI TUTTI I VOSTRI DEBITI FINANZIARI E INVESTITE
Se il fatto di non dovere una lira a nessuno è solo un sogno per voi, cominciate a mettervi all'opera oggi stesso per trasformare questo sogno in realtà. Mettete da parte ogni mese il 10% del vostro reddito per usarlo allo
scopo di ridurre e saldare i vostri debiti. Il debito finanziario è una delle principali cause di preoccupazione nella vita di una persona. Eppure, ognuno di noi può riuscire a mettere da parte il 10% del proprio reddito se vuole davvero farlo. Fatelo regolarmente, finché non diventerà un'abitudine, e presto vi ritroverete a mettere da parte il 20%.

7. CURATE I VOSTRI RAPPORTI
Quasi tutto ciò che vogliamo nella vita lo otterremo attraverso altre persone. Inoltre, la capacità di costruire dei buoni rapporti personali è una delle cose più importanti nella vita, a tal punto da compensare eventuali problemi che possiate avere in altri campi. Le persone che vanno d'accordo con gli altri progrediscono più in fretta di quelle che sanno semplicemente far bene il loro lavoro, e sono sempre le ultime ad essere licenziate (e se ciò accade, riescono, di solito, con facilità a trovare un altro lavoro). Pertanto, è di vitale importanza che impariate a rapportarvi con gli altri in modo eccellente.

8. STABILITE I VOSTRI TRAGUARDI
Cercate di avere dei traguardi specifici, metteteli per iscritto, con tantodi date entro le quali intendete raggiungerli. Fatelo in ogni area della vostra vita: in campo fisico, mentale, emozionale, lavorativo, ecc.
Le persone che fanno questo hanno molto più successo delle altre. Proponetevi dunque il traguardo di avere dei traguardi specifici in ogni area della vostra vita, di metterli per iscritto e di riguardarveli ogni giorno.

9. PIANIFICATE OGNI GIORNO
Per massimizzare la vostra produttività, pianificate in anticipo ogni vostra giornata. Fate una lista di "cose da fare", che comprenda tutte le cose importanti da realizzare nel corso della giornata. Stabilite, poi, delle priorità, classificando con una "A" le cose più urgenti, per esempio; con una "B" quelle ugualmente importanti, ma meno urgenti, e con una "C" le cose che non sono, né urgenti, né particolarmente importanti, e via di seguito. Naturalmente, cominciate a svolgere i compiti "A", per poi passare alle altre categorie. Le cose non importanti, invece, potete anche delegarle ad altri. Sviluppate l'abitudine di rendere conto a voi stessi di ogni mezz'ora del vostro tempo. Questo è ciò che fanno molte persone di successo.

10. TENETE UN DIARIO
Una vita degna d'essere vissuta è anche una vita degna di essere registrata. Tenete un diario privato, dove potete registrare eventi significativi, la vostra reazione ad essi, nonché cosa provate di fronte a certe situazioni, e cosa imparate da esse.Tenere un diario, inoltre, risveglia la vostra capacità di intuizione e
approfondisce il vostro contatto con lo Spirito.

venerdì 17 agosto 2012

I segreti di famiglia

In ogni famiglia esistono segreti, ovvero accadimenti che non sono condivisi da tutti i membri della famiglia.
Perché un segreto non viene condiviso? Per nascondere la vergogna, per non ferire, per mantenere unita la famiglia, per non disonorare un morto.
Ma, nonostante le buone intenzioni che possono stare dietro un segreto, questo a lungo andare si dimostra distruttivo per le generazioni future. Un segreto può essere causa di ossessioni, depressioni, compulsioni che si protraggono di generazione in generazione. Inoltre un segreto può bloccare l'evoluzione di uno o più discendenti se non dell'intero albero genealogico.

I principali tipi di segreto riguardano: la morte (suicidio, omicidio, AIDS, genocidio, aborti; morti di bambini in situazioni oscure); le malattie mentali (ricoveri in istituti psichiatrici, schizofrenia, paranoia, depressioni gravi, ecc.); il denaro e il lavoro (modi illegali di procurarsi il denaro; vizio del gioco d'azzardo; debiti; avarizia, ecc.); il sesso (incesto, adulterio, stupro, violenza coniugale, bisessualità, omosessualità, scambismo, prostituzione, malattie a trasmissione sessuale, ecc.).

Affermazione per venire a conoscenza di un segreto:

  • Tutto ciò che ho bisogno di sapere mi viene rivelato nel posto giusto e al momento giusto
  • Accetto e sono pronto a sapere ciò che mi è stato nascosto

Bibliografia: Anne Anceline Schutzenberger - "La sindrome degli antenati", Di Renzo ed.



martedì 14 agosto 2012

La lealtà familiare

In ogni famiglia esiste una specie di "contabilità", un registro dei pagamenti in cui ognuno è in credito o in debito.Questo sistema può essere messo in crisi da ingiustizie, debiti, preferenze, abusi che si ripercuotono di generazione in generazione.
Uno dei conflitti di lealtà avviene quando un figlio deve scegliere tra il padre e la madre in caso di separazione o divorzio.I tentativi di legare affettivamente un figlio ad uno dei due genitori a discapito dell'altro rischiao di alterarne l'identità perché è come se gli venisse negato di far coesistere due parti di se stesso.
Anche in caso di matrimoni interrazziali o interreligiosi la seconda e la terza generazione rischiano di non sapere più dove si trova la loro lealtà familiare.
La psicogenealogia dimostra che spesso siamo portati ad agire per "lealtà familiare" nella scelta degli studi, nella professione, nelle relazioni, ma anche nel formarsi di malattie.

Per approfondire:
Testo: Joe-Ann Benoit "Come liberarsi dalle ripetizioni familiari negative", ed. Il punto d'incontro

mercoledì 8 agosto 2012

Autostima

L'autostima è l'amore per se stessi, il sapere di avere valore e di essere unici. Chi non si ama si aspetta che sia qualcun altro (moglie, marito, capufficio, figlio, ecc.) a darle valore e questo genera manipolazione, sofferenza e disagio.
L'educazione ci ha insegnato spesso che amare se stessi è sinonimo di egoismo e da ciò deriva l'autosvalutazione. Ma se uno non si ama come può capire e amare gli altri? Autostima ed egoismo sono molto differenti. L'egoista esprime il concetto "io sono migliore di te", chi si ama si dà valore e reputa glli altri preziosi come se stesso. Quando l'autostima è bassa i sentimenti per gli altri sono di invidia e paura.

Per migliorare l'autostima:
  • Dai al tuo corpo cura, attenzione, esercizio fisico e amore
  • Cura il tuo abbigliamento e il tuo aspetto
  • Sviluppa la mente con letture ispiranti, idee nuove, esperienze e opportunità
  • Dai valore ai tuoi sentimenti e alle tue emozioni e permettiti di condividerli
  • Cerca modalità creative di risoluzione dei problemi
  • Nutriti con cibi che ti portino benessere
  • Impegnati in qualcosa che ti faccia sentire utile, vivo/a, soddisfatto/a
  • Concediti almeno 3 piaceri al giorno (anche cose semplici come bere un tè con un'amica)
  • Sviluppa il buon umore, ridi, ridi, ridi!

venerdì 3 agosto 2012

Il quaderno dei desideri

Si tratta di un quaderno in cui scrivere (disegnare, incollare foto) i desideri che intendi realizzare.
Per ogni desiderio utilizza una pagina nuova sulla quale annoterai la data in cui il desiderio si sarà realizzato.
Comincia scrivendo tutto ciò che desideri di più dalla vita, qualcosa di grande o qualcosa di piccolo, va bene tutto: desideri materiali e non (una casa, una macchina, un nuovo lavoro, smettere di fumare, avere o interrompere una relazione, cambiare casa, imparare una nuova lingua, iscriverti ad un corso di ballo, ecc.)
Scrivi un solo desiderio per pagina e indica la data in cui lo scrivi.
Ogni tanto verifica se a distanza di tempo desideri ancora le stesse cose e annota i cambiamenti avvenuti.
Ti accorgerai che alcune cose che oggi ritieni importanti domani non lo saranno più e che altri desideri avranno preso il loro posto.
Ogni volta che riprenderai in mano il quaderno potrai leggervi i disegni imprevedibili del destino.
Queste pagine ti aiuteranno a capire quanto sei cresciuto/a e ti daranno molta energia!

AFFERMAZIONI SUL DESIDERIO
I miei desideri sono legittimi e si realizzano con facilità
Ogni mio desiderio si realizza nel tempo giusto e al momento giusto
Merito di realizzare i miei desideri

domenica 29 luglio 2012

La difficoltà di dire di "no"


Sei tra le persone che hanno difficoltà nel dire di no di fronte alle richieste esplicite o indirette che ti vengono rivolte? Negare il tuo aiuto, ti fa sentire di deludere le aspettative di chi si rivolge a te? Spesso prendi più impegni di quanti ne puoi gestire?
Da qui deriva la sensazione di vivere una vita "intasata" in cui non hai più modo di scegliere e in cui tutto ciò che fai ha il gusto del "dovere".
Dire di sì o di no è una grossa responsabilità, nei confronti sia di noi stessi, sia delle persone coinvolte e per le ripercussioni che le nostre scelte hanno.
Un buon modo per capire quando dire di sì e quando di no è quello di praticare la consapevolezza delle tue scelte: prima di rispondere ad una richiesta prenditi tempo, il tempo di respirare, di chiederti cosa accadrebbe se dicessi di no e cosa accadrebbe se dicessi di sì, prenditi il tempo di capire se la tua risposta dipende dal tuo senso del dovere o dalla tua generosità; prenditi il tempo per capire se dalla tua risposta dipende che tu ti senta o meno amata/o, accettata/o, compresa/o.

AFFERMAZIONI
  • Posso dire di no ed essere amata/o lo stesso
  • Anche se dico di no sono accettata/o e amata/o
  • i miei no sono sani e giusti
  • Scelgo io se e quando essere generosa/o e altruista
  • Posso essere generosa/o anche se dico di no

sabato 21 luglio 2012

Mantenere lo stato di gioia

Per mantenere a lungo un sentimento di positività, prova a soffermarti su ciò che ti procura gioia, senza farne un consumo "mordi e fuggi". Soffermati sul profumo del pane fresco, sul profumo di un fiore, sul gusto di un gelato, su una carezza data o ricevuta., sulla vista di un tramonto, sulla lettura di una bella poesia, sull'ascolto di una musica che ti piace.
Dice Torkom Saraydarian nel suo libro Gioia è guarigione, ed. Amrita: "Quando provi gioia, cerca di mantenere questo sentimento almeno per alcune ore, restando nella sua onda. Un minuto di gioia puo' accendere in te tutte le luci e farti diventare una persona piena di successo, bella ed attraente, perfino per molti mesi."

giovedì 12 luglio 2012

Benedire e ringraziare

Bene-dire cioè "dire bene" di qualcuno o qualcosa: una parola che porta affetto, conforto, comprensione, sarà di buon auspicio, attirerà fortuna e farà realizzare progetti.
Benedire ci permette inoltre di essere consapevoli di quanto abbiamo: una casa accogliente, amici, una macchina, una bicicletta, una città con servizi, la possibilità di acquistare qualcosa, la salute, il vedere, il sentire... e potrei continuare all'infinito.
Ringraziare perché viviamo (malgrado ciò che accade) in una società libera che permette ai nostri giovani di divertirsi senza la paura di essere uccisi da un cecchino, falciati da una granata, ringraziare perché viviamo in pace.
Ringraziare perché grazie a tante persone che lavorano nel mondo sottopagate e spesso sfruttate, i nostri supermercati sono pieni di merce che è arrivata sui banchi dopo tanta fatica, sudore e sfruttamento. Quante schiene piegate per ore e ore sotto il sole cocente a raccogliere frutti che noi ci limitiamo a scegliere, mettere in una busta, portare a casa e mangiare? Proviamo a guardare, quando acquistiamo qualcosa da dove proviene e inviamo benedizioni a quelle mani sfruttate di donne, bambini, giovani, anziani con cui sono venute in contatto, dall'altra parte del mondo. Inviamo loro una benedizione, un pensiero amorevole, l'augurio che possano avere un futuro migliore!

BENEDIZIONI
· Che tu possa essere felice e vivere in prosperità e abbondanza!
· Che tu possa vivere con facilità e gioia!

Per informazione sui nostri corsi: viviamoinpositivo@gmail.com

giovedì 5 luglio 2012

Riconciliarsi

Possiamo prenderci cura di noi stessi e di chi amiamo solo se impariamo a non sentire gli altri separati da noi.
Aiutiamo noi stessi e gli altri solo se non giudichiamo o critichiamo noi e gli altri. Il pensiero: "Voglio che cambi, così com'è non mi sta bene" è fonte di grandi sofferenze.
Spesso ci arrabbiamo con qualcuno perché non siamo in grado di vedere che quella persona sta agendo sull'onda della forza di abitudine che gli è stata trasmessa e che lo stesso avviene a noi. Quando siamo in grado di vedere in noi le abitudini ereditate dai genitori, dai nostri antenati, dall'ambiente, allora ci accorgiamo che molta della nostra intransigenza deriva dalle nostre radici. Grazie a questa consapevolezza possiamo eliminare le difficoltà che incontriamo nel rapporto con gli altri e "riconciliarci".

AFFERMAZIONI:
  • Mi permetto di imparare a riconoscere e capire le fonti di rabbia, giiudizio e critica in me.
  • Voglio imparare a nutrire ogni giorno i semi della comprensione in me.

 ***   *  ***  *  ***  *
Per informazione sui nostri corsi: viviamoinpositivo@gmail.com


martedì 26 giugno 2012

Consapevolezza delle emozioni


Se impariamo a prenderci cura delle nostre emozioni ci prendiamo anche cura del nostro corpo. Essere consapevoli delle emozioni vuol dire accettare ogni emozione che sorge, piacevole e spiacevole. Iniziamo a prenderci cura delle emozioni piacevoli prima di ascoltare e prenderci cura di quelle spiacevoli. Rinforziamo quindi in noi le emozioni della gioia e della felicità e impariamo a nutrircene. Per farlo utilizziamo la respirazione consapevole e le affermazioni.

RESPIRAZIONI
(Praticare per 5 minuti con gli occhi chiusi ripetendo mentalmente ad ogni respiro questa frase)

Inspirando accolgo la gioia in me
Espirando sorrido alla mia gioia


AFFERMAZIONI
(scrivete sul vostro quaderno una di queste affermazioni a scelta, per 10 volte al giorno per 7 giorni consecutivi)

Io sono consapevole della gioia in me e ne attiro sempre di più
Io scelgo la gioia per me e intorno a me
Merito di essere felice e accetto di esserlo


Per informazione sui nostri corsi: viviamoinpositivo@gmail.com

sabato 23 giugno 2012

Il bambino o la bambina interiori


In ognuno di noi c’è una piccola bambina o un piccolo bambino che ha sofferto ed è ancora ferito.
Quando eravamo piccoli abbiamo trascorso periodi difficili e a volte anche traumi. Da grandi cerchiamo di dimenticare il passato doloroso per proteggerci da nuove sofferenze.
Ogni volta che viviamo una sofferenza pensiamo di non poterla sopportare e reprimiamo emozioni e sentimenti, nascondendoli nel nostro inconscio. Così facendo non ci curiamo del bambino dentro di noi. Ma quel bambino ferito richiede cure, attenzioni e amore e noi cerchiamo invece di non ascoltarlo tenendoci occupati con mille cose da fare. Il nostro bambino ferito invece, ha bisogno di ascolto, di comprensione, di compassione e, se non viene ascoltato, grida per chiedere attenzione, attraverso la malattia, gli incidenti, creando ancora dolore. Se sei consapevole puoi sentire la sua voce che ti chiede aiuto, allora, attraverso il respiro, abbraccia il tuo bambino interiore rivolgendoti a lui/lei dicendo: “Mi prenderò cura di te, nel passato hai tanto sofferto, ti ho trascurato, non ti ho ascoltato, ma ora ho imparato a tornare a te.”
Il maestro vietnamita Thich Nhat Hanh ci insegna che in qualunque momento ne senti la necessità puoi sedere e respirare con il tuo bambino o la tua bambina ferita dicendo mentalmente: “Inspirando, torno a te, mia bambina ferita; espirando mi prendo cura di te.”. Parla alla tua bambina o bambino interiori, molte volte al giorno, solo così potrà guarire e lasciare andare i traumi del passato.

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lunedì 18 giugno 2012

Le idee negative preferite

Ognuno ha le sue idee negative preferite: si tratta delle idee che ciascuno usa per limitarsi.
Ogni volta che ti senti giù di morale, può esserti utile scrivere su un foglio quello che stai pensando, questo ti renderà più facile individuare la causa della tua ansia/preoccupazione/depressione.
Dopo aver scritto tutti i pensieri che ti passano per la testa per dieci-quindici minuti constaterai che era normale sentirti depresso, chiunque si sarebbe sentito depresso con pensieri simili!
Il passo seguente è trasformare i pensieri negativi che hai scritto prima, invertendo ciascuno di loro in un’affermazione e quindi scrivere le affermazioni. Questo semplice esercizio risolve la depressione ogni volta e non accumula la negatività.

AFFERMAZIONI:

  • Mi permetto di avere tutto il tempo, l’energia, la saggezza e i soldi che ci vogliono per realizzare ogni mio desiderio.
  • Sono sempre nel posto giusto al momento giusto, impegnato con successo nell’attività giusta.
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giovedì 14 giugno 2012

Spirito di prosperità

Il nostro pensiero crea la realtà in cui viviamo. L’uso consapevole del processo creativo del pensiero ci permette, quindi, di disporre di una legge di attrazione che funziona sempre. Il processo creativo dà a ciascuno la responsabilità della propria vita.

Vi sono 3 principi (secondo Phil Laut) che permettono di applicare il processo creativo:

1) Principio dell'autoanalisi, consiste nel chiedersi: "Quali dei miei pensieri hanno creato la mia vita così com'è?". La maggior parte della gente non se lo chiede perché ha paura di scoprire cosa pensa.
2) Principio dell'autosuggestione, consiste nel chiedersi: “Cosa mi piacerebbe pensare per crearmi la vita che voglio?”. Leggere buoni libri, frequentare corsi di crescita personale, scrivere e pronunciare affermazioni aiuta la mente a pensare creativamente e positivamente.
3) Principio degli obiettivi, consiste nel chiedersi: “Cosa mi piacerebbe creare per avere ciò che desidero?”. Si dà alla propria mente l’opportunità di creare ciò che si desidera (sono in molti a preferire i lamenti al chiedere quello che vogliono). Suggerisco di fare un elenco di obiettivi – tutto quello che si desidera essere, fare, avere.

Lo spirito di prosperità
Se i soldi fanno sentire in colpa perché si pensa di non meritarli diventa difficile aumentare il proprio reddito, perché se si avessero più soldi ci si sentirebbe ancora più in colpa.
Far fatica, sforzarsi e svolgere attività spiacevoli per i soldi rende difficile raggiungere la prosperità economica.

Affermazioni sulla prosperità
1. Merito di essere ricco e prospero.
2. I soldi sono miei amici
3. La mia vita finanziaria è facile
4. Mi va bene andare oltre gli obettivi che mi sono posto.
5. Bellezza, potere e armonia abbondano nella mia mente.
6. Mi diverto ad essere un uomo ricco/una donna ricca.
7. Mi perdono per aver sprecato i soldi.
8. Sono disposto ad essere pagato facendo un lavoro che amo

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venerdì 8 giugno 2012

La bellezza

Tra le cause della sofferenza c'è il non accettarsi: non accettare il proprio fisico, la propria età, il proprio carattere.
E' raro trovare chi riesce a guardarsi allo specchio e vedersi "bello/bella".
Siamo i giudici più severi di noi stessi. Chi vorrebbe essere più giovane, chi desidera un naso più sottile, chi vuole essere più basso e chi più alto, chi si vede grasso e chi troppo magro... Rincorriamo continuamente un ideale che non esiste e ne soffriamo.
E' vero che oggi possiamo migliorare la nostra immagine, ma ci va equilibrio e maturità per accettarci proprio così come siamo.
Ogni età ha la sua bellezza!
La bellezza che dura per sempre nasce dall'anima e resiste invariabile nel tempo, possiamo imparare a vederla in noi e in chi ci circonda se solo guardiamo "oltre".

AFFERMAZIONI

Vedo armonia e bellezza in tutto ciò che mi circonda;
In me tutto è armonia e bellezza;

Coltivo con cura la mia bellezza interiore che si rispecchia nel mio essere.

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venerdì 1 giugno 2012

Lo stato d'animo

Noi siamo responsabili del nostro stato d'animo.
Pensieri e immagini mentali negative, un dialogo interno che sottolinea tristezza e malinconia, unitamente ad un atteggiamento fisico arrendevole (tono di voce basso, triste e lamentoso, respiro agitato, testa bassa, spalle curve) possono facilmente favorire uno stato d'animo depresso. 
Ogni stato d'animo lo si può creare e lo si può si può modificare, in quanto lo abbiamo costruito noi. Ci sono stati d'animo motivanti quali amore, fiducia in se stessi, forza interiore, gioia, entusiasmo che favoriscono il successo personale. Altri stati d'animo quali confusione, stanchezza, depressione, paura, ansia, tristezza, frustrazione, bloccano l'azione e favoriscono il fallimento.
La differenza tra chi ha successo e chi fallisce è che chi ha successo riesce sempre a mettersi in uno stato d'animo positivo che gli dà la forza necessaria per raggiungere le sue mete e chi fallisce non lo fa.
La capacità di governare la propria vita è la capacità di sapere come dirigere e gestire i propri stati d'animo.
Le componenti che determinano uno stato d'animo sono due: le rappresentazioni interne e la propria fisiologia.
Le credenze, gli atteggiamenti, i valori, le esperienze vissute e familiari condizionano le rappresentazioni interne.
Un fisico sano, ciò che mangiamo, una respirazione aperta, un portamento fiero, ovvero la nostra fisiologia, ha un'incidenza determinante sullo stato d'animo.
Cambiamenti di rappresentazioni interne e di fisiologia provocano cambiamenti di stato d'animo. Quindi se per controllare il nostro comportamento dobbiamo controllare e dirigere i nostri stati d'animo, per controllare questi ultimi dobbiamo controllare e dirigere le nostre rappresentazioni interne e la nostra fisiologia.

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martedì 29 maggio 2012

Affermazioni per il lavoro

In questo momento così particolare per il lavoro, possono aiutare queste affermazioni:
  •  Io ... merito e attiro già da ora un lavoro creativo e gratificante economicamente e socialmente
  •  Io ... accetto di guadagnare i soldi che voglio facendo il lavoro che mi piace
  •  Io ... accetto che il mio lavoro sia gratificante per me e utile per gli altri
Scegline una e scrivila pe 20 volte al giorno per 7 giorni.
Ricorda che se credi di non meritare qualcosa di positivo ciò che pensi ha buone possibilità di verificarsi. Fai attenzione al tuo dialogo mentale, quante affermazioni positive ti ripeti durante la tua giornata? Quante affermazioni negative? Se le affermazioni negative superano quelle positive, prova a ripeterti che tutto ciò che ti capita è per il tuo bene, così facendo qualsiasi cosa ti capiterà sarà comunque positiva.

giovedì 24 maggio 2012

Autostima

Cinque azioni per mantenerla alta
  1. Cura il tuo aspetto. Sicura­mente essere è più importante che apparire, ma curare il proprio aspetto fisico e il modo in cui ci vestiamo può avere un impatto positivo. Quando ti senti giù, un po’ di esercizio fisico, una bella doccia e scegliere un abbiglia­mento che ti dona potranno aiu­tarti a sentirti subito meglio.
  2. Riequilibra i pregi: se stai dando troppo peso ai tuoi difetti, rivedi l’immagine che hai di te stesso/a. Porta l'attenzione sulle tue qualità e su ciò che sai fare bene evitando di condannarti per i tui difetti.
  3. Ridefinisci gli obiettivi: se la tua autostima è bassa, anche perché non sei riuscito a raggiungere alcuni degli obiettivi che ti eri prefissato, prova a defini­re meglio le azioni necessarie per concludere ciò che desideri. In po­che parole, smettila di dare la colpa alla sfortu­na, e impara a darti un solo obiettivo per volta e a costruire in maniera attenta il percorso mi­gliore per portarlo a termine.
  4. Parla lentamente: parlare piano, dolcemente, con attenzione, aiuta ad aumen­tare la propria autorevolezza, e di conseguenza l’autostima.
  5. Scrivi un diario personale: spesso è più facile ricordare i no­stri fallimenti piuttosto che i successi. Tenere un diario aggiornato delle tue esperienze positive può aiutarti ad avere un’imma­gine più oggettiva e positiva di te stesso/a.
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lunedì 21 maggio 2012

Realizza i tuoi obiettivi

Fai una lista degli obiettivi che vorresti realizzare, dividi gli obiettivi in: obiettivi di lavoro; di relazioni (nuove amicizie, migliorare i rapporti); amore (trovare un nuovo partner, migliorare i rapporti); fisico (perdere o acquisire peso, imparare ad amare il corpo, fare sport, ecc); intellettuali (nuove capacità/competenze che ti piacerebbe acquisire); materiali (avere più soldi, comprare una macchina nuova, fare un viaggio ecc.); spirituali (riuscire a meditare, trovare equilibrio interiore, acquisire la pace, la fede, ecc). Scegli 3 obiettivi tra tutti quelli che hai scritto e per ognuno inserisci una data in cui lo vuoi vedere realizzato. Pianifica le azioni da fare.
Lavora con un obiettivo alla volta, aiutandoti con le affermazioni.

Affermazioni per raggiungere gli obiettivi
  • Io sono assolutamente in grado di reralizzare i miei obiettivi;
  • Io sono disposto a sapere cosa voglio, sono disposto a chiederlo e ad ottenere esattamente quello che chiedo;
  • Tutto si svolge meglio di quanto era nei miei piani; 
  • Il successo è naturale per me; 
  • La decisione con cui perseguo il mio obiettivo attrae a me le persone e le situazioni necessarie a realizzare il risultato che desidero.  
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venerdì 18 maggio 2012

8 spunti per vivere positivamente


1. Ama te stessoPunto di partenza per imparare ad amare gli altri. Prenderti cura di te, rispettarti e accettarti ti porterà a relazionarti positivamente con il tuo prossimo.

2. Coltiva le tue doti
Le tue doti sono diverse da quelle di chiunque altro e questo fa di te un essere speciale. Riconoscere e coltivare i tuoi talenti arricchisce te stesso e chi ti sta accanto.

3. Ritrova lo stupore
Stupore, curiosità, sorpresa è una qualità ben conosciuta dai bambini. Coltivare la capacità di stupirti ti aiuterà a vedere cose e persone con occhi nuovi e a percepire sempre nuova gioia intorno a te.

4. Usa la parola con consapevolezza
La parola ha un potere notevole: può portare sollievo o distruggere. Quello che dici e come lo dici può aiutare o sconvolgere il mondo attorno a te. Sii consapevole delle tue parole e del tono che usi per creare relazioni serene.

5. Scegli la qualità del pensiero
Pensieri positivi, creativi e propositivi ti porteranno ottimi risultati. Focalizzati su ciò che vuoi realizzare ed eleva i tuoi pensieri per attirare e vivere relazioni e situazioni di alta qualità.

6. Pratica il nobile silenzio
Ricava spazi di silenzio nella tua giornata per entrare nel tuo mondo interiore. Stai a contatto con la natura: passeggia in silenzio tra gli alberi per ritrovare la quiete e l'equilibrio interiore. Rendi il silenzio un momento sacro nella tua vita. 

7. Impegnati
Nelle relazioni, nel lavoro, nelle amicizie ricerca sempre l'impegno. Se ti impegni costruisci e ti senti realizzato. Impegnati anche per offrire il tuo tempo a favore di chi ha bisogno, sentirti utile arricchirà la tua vita.

8. Coltiva i tuoi interessi
Non porti limiti! Non lasciare che l'età che avanza ti fermi, coltiva sempre nuovi interessi: dalle arti ai giochi, dalla lettura all'apprendimento di nuove lingue. Perché non arricchirti fino all'ultimo attimo di vita di conoscenza ed esperienza?

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martedì 15 maggio 2012

La gioia è nelle piccole cose

Un  "trasformatore" di uno stato d'animo negativo è provare gioia per le piccole cose.
Siamo circondato da tante piccole cose alle quali non prestiamo affatto attenzione perché le diamo per scontate e che invece possono procurarci gioia e allenarci a vivere positivamente.
Prova a pensare a quali sono le piccole cose che ti accadono durante la giornata e prendine consapevolezza con gratitudine.
L'odore del pane fresco, un buon gelato, il messaggio di un'amico, la bellezza di un papavero in un campo, il panino o il caffè del bar...
Quali sono le tue "piccole preziose cose" da cui puoi trarre gioia?
Condividile!

lunedì 14 maggio 2012

Le affermazioni e l'importanza della parola


La parola ha un grande potere, ogni parola che pronunciamo dà ordini precisi al nostro cervello. Un'affermazione negativa viene recepita sempre come "vera" dal cervello.
L'affermazione "Ho le ossa a pezzi" mette in moto un meccanismo di paura nel corpo che si prepara ad affrontare e a difendersi dal dolore, rimanendo in stato di tensione, con uno spreco notevole di energia..
Un diverso messaggio mentale come; "Ho lavorato molto oggi, adesso mi riposo e recupero energia" predispone il corpo al recupero.
L'atteggiamento positivo, rafforzato dalle parole (l'affermazione) organizza meglio le difese dell'organismo.

Il pensiero negativo ci porta alla malattia
Il pensiero positivo ci porta alla guarigione

AFFERMAZIONI:
Giorno dopo giorno la mia salute migliora ed io sono in perfetta forma (da ripetere prima di addormentarsi).

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venerdì 11 maggio 2012

Le affermazioni

Le " affermazioni" sono una tecnica per aiutarti a cambiare/migliorare i pensieri, l’uso continuo delle affermazioni farà "miracoli", cambiando radicalmente la tua vita. Le affermazioni ti aiuteranno a riscoprire in te stesso la fonte di gioia, di sicurezza, e potrai così imparare a cambiare le tue condizioni di vita.

Suggerimenti per usare le affermazioni- Lavora ogni giorno con una o al massimo 3 affermazioni. (I momenti migliori sono subito prima di addormentarti, quando ti svegli, quando ti senti agitato);
- Scrivi ogni affermazione almeno 15/20 volte al giorno;
- Non fare affermazioni sugli altri (funzionano solo su noi stessi);
- Non utilizzare mai verbi al passato o al condizionale (usa il presente);
- Inserisci sempre il tuo nome (o quello con cui ti piace essere chiamato, o ti chiamavano da piccolo);
- Non usare mai formule negative (es. non ho paura = sono al sicuro);
- Sii il più possibile conciso e preciso;
- Sii gentile e paziente con te stesso e con il tuo processo di crescita: concediti tempo!

I risultatiI risultati di un’affermazione si manifestano durante l’uso o subito dopo aver smesso di usarla. Ogni volta che un’affermazione non dà i risultati voluti entro 10 giorni al massimo da quando si è iniziato ad usarla, significa che si sta usando quella sbagliata. Si dovrà scoprire quale dei pensieri che si hanno sta bloccando la situazione e quindi cambiarlo per produrre i risultati voluti.

mercoledì 9 maggio 2012

Cambiare

Se vuoi cambiare qualcosa che non ti piace nella tua vita, devi innanzi tutto comprendere che tutto parte da te, che solo tu puoi modificare la tua vita.
Individua un aspetto della tua vita che desideri cambiare, e per 7 giorni a partire da domani stesso, scrivi (ogni giorno):
10 cose che io ....(tuo nome) posso fare per cambiare/migliorare la mia vita (lavorativa, affettiva, di relazione, economica ecc.) sono:
Esempio:

10 cose che io … posso fare per migliorare la mia vita di relazione sono:
Posso sorridere sempre quando incontro qualcuno;
Posso telefonare più spesso agli amici, senza aspettare che lo facciano loro;
Posso invitare qualche collega a mangiare una pizza;
Posso organizzare serate di incontro a casa mia (per vedere un film, per prendere un caffè dopo cena ecc.);
Posso iscrivermi ad una palestra;
Posso frequentare un gruppo di crescita personale;
Posso iscrivermi ad un corso di Yoga;
Posso cercare di vedere gli altri come esseri amichevoli;
Posso accettare di uscire quando me lo chiedono;
Posso essere più disponibile ad ascoltare gli altri.

domenica 6 maggio 2012

Ascolto profondo e compassionevole

Il Maestro vietnamita Thich Nhath Han dice che non possiamo essere felici se non siamo capaci di trasformare il dolore dentro di noi. La felicità non proviene dall’esterno, ma da dentro di noi e la condizione primaria per essere felici è la “libertà”: Libertà dalle emozioni e dagli stati d’animo negativi quali la rabbia, l’invidia, la gelosia, la disperazione. Se non ci liberiamo da questi stati d’animo non potremo, quindi, essere felici.
Possiamo imparare a osservare le nostre emozioni e imparare a viverle in maniera “intelligente” (Intelligenza emotiva) prendendocene cura e aiutando gli altri a fare lo stesso.

L’ascolto profondo aiuta a sciogliere la sofferenzaUna persona che prova rabbia, gelosia, invidia, rancore o disperazione è una persona che soffre profondamente, la sofferenza la riempie di amarezza e fa sì che sia sempre pronta a lamentarsi, giudicando e biasimando se stessa e gli altri. Non è facile stare accanto e ascoltare persone così e spesso cerchiamo di evitarle. Ma può capitare anche a noi di trovarci nella stessa situazione e non ci piacerebbe essere evitati.
Un metodo per aiutare chi soffre a sciogliere le proprie emozioni negative è quello dell’ascolto profondo e compassionevole.
L’ascolto profondo ha le sue regole, eccone alcune:
- ascolta con il solo scopo di permettere all’altro di esprimere se stesso e di trovare sollievo alla sua sofferenza;
- mantieni viva la compassione mentre ascolti;
- rimani concentrato e focalizzati solo sull’ascolto, guardando chi parla negli occhi;
- respira consapevolmente mentre ascolti e rimani concentrato sul desiderio di portare sollievo;
- ascolta senza biasimare, senza giudicare, senza dare indicazioni
- ascolta in silenzio con tutto te stesso solo perché desideri che l’altro soffra meno.

L'altro potrebbe essere tuo padre, tuo figlio, tua figlia, il tuo partner.
Imparare ad ascoltare l'altro può aiutarlo realmente a trasformare la sua rabbia e la sua sofferenza.

CORSO SUGGERITO: Intelligenza emotiva - Torino il 2/3 giugno 2012
INFO: corsi@clownterapia.it

martedì 1 maggio 2012

La vita è adesso

"La vita è adesso" - dice una canzone, e la cosa migliore da fare per te stesso e per le persone che ami sarebbe quella di goderti ogni attimo e di far sì che anche chi ti sta accanto possa godere della tua compagnia.
I sensi di colpa, però, possono inquinare la gioia, portando nella tua vita malumori, blocchi emotivi, spesso malattie vere e proprie.
Talvolta l'incapacità di gioire è talmente forte che inconsapevolmente ci mettiamo in condizioni difficili, spesso dolorose, ci esponiamo al pericolo di incidenti: tutto perché stare bene ci sembra impossibile e non ce ne sentiamo meritevoli.
Ricorda che abbandonare i sensi di colpa è fondamentale e che vivere nella gioia è prima di tutto una decisione! Allenati alla gioia godendo delle piccole cose che ogni giorno ti offre: il profumo del caffè la mattina, lo sguardo di un bambino, l'abbraccio di una persona cara, una bella giornata di sole, il profumo della pioggia, ecc.
AFFERMAZIONI:
Io merito la gioia!
Io ho diritto alla gioia!
Io scelgo la gioia nella mia vita!

mercoledì 25 aprile 2012

La casa e l'amore per noi stessi


Hai mai pensato che tutto ciò che ti circonda riflette esattamente ciò che tu credi di meritare?
Com'è la tua casa? E' proprio il posto in cui ami stare? E' allegra, pulita, ordinata, confortevole, oppure è costantemente in disordine, triste, trascurata?
E la tua automobile com'è? La tieni in ordine, la lavi spesso oppure è piena di cartacce, polvere e graffi? E i tuoi vestiti? Hai cura nello scegliere i tuoi abiti, abbini i colori o butti addosso qualunque cosa? Da quanto tempo non vai dal parrucchiere?
Se pensi di "non meritare" tutto intorno a te rifletterà questo pensiero e il poco amore verso te stesso/a si rispecchierà in ciò che ti circonda.
Se cerchi qualcosa che non riesci a trovare, probabilmente la ragione è che pensi di non meritarla. Se vuoi cambiare casa, ad esempio, comincia con l'apprezzare e ringraziare per quella che hai, mettila in ordine, cambia le tende, metti un nuovo copritavolo...
Se cominci con l'amare dove vivi e a prenderti cura di ciò che hai, ti apri all'abbondanza e l'Universo ti invierà proprio ciò che desideri.

AFFERMAZIONE: "Sono così grato/a di ciò che ho che merito di realizzare il mio sogno di.... (inserisci qui il tuo desiderio)"

domenica 22 aprile 2012

Visualizzazione creativa

Per una efficace visualizzazione creativa:

1. Stabilisci il tuo obiettivo: scegli qualcosa che vorresti avere, realizzare, ottenere o creare (un lavoro, una casa, una relazione, una maggiore prosperità, una salute migliore, ecc.). Comincia con un obiettivo nel quale ti sia facile credere che ritieni realizzabile in breve tempo.
2. Forma un'immagine mentale: crea un’immagine (come se la vedessi in un film o in un quadro) della situazione esattamente come la vuoi. Includi il maggior numero possibile di dettagli, puoi anche disegnarla o creare un collage di ciò che desideri.
3. Ricorda l'immagine durante il giorno: ricorda spesso la tua immagine mentale e, se ne hai fatto un disegno o un collage, sistemalo in modo da poterlo guardare spesso durante il giorno. In questo modo l'obiettivo comincia a diventare parte integrante della tua vita.
4. Invia energia positiva al tuo obiettivo: quando pensi al tuo obiettivo, fallo in modo positivo. Scrivi affermazioni positive sul tuo obiettivo.

Quando raggiungerai il tuo obiettivo è importante che tu riconosca consapevolmente il successo che hai ottenuto e che tu esprima gratitudine.

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giovedì 19 aprile 2012

I valori


L'unico modo per essere felici è vivere secondo i nostri ideali più elevati, agire coerentemente con quello che secondo noi è il senso della nostra vita. Ma non possiamo farlo se non sappiamo con chiarezza quali sono i nostri valori.
Questo è uno dei più grandi problemi dell'umanità: molti sanno perfettamente cosa vogliono ma non hanno idea di chi vorrebbero essere, di qual'è il loro scopo supremo, la loro meta spirituale. Ottenere delle cose, vedere esauditi i nostri desideri materiali non ci realizzerà. Solo vivere e fare quello che secondo noi è giusto vi darà quel senso di intima forza che tutti meritano.
Vivere secondo i propri valori, dà un grande potere, una grande sicurezza e autostima, un senso di certezza, un senso di profonda serenità e di totale coerenza, che è difficilmente raggiungibile in altri modi.

RIFLESSIONI:
- Che cosa conta di più per me nella vita?
- Quali devono essere i miei valori per realizzare il destino che voglio e merito?

domenica 15 aprile 2012

Il ciclo del pensiero

Il pensiero non è mai neutro, esso è o positivo o negativo. Il pensiero crea la realtà che noi viviamo. Ogni giorno in uno stato normale ogni essere umano ha 280mila pensieri di cui solo il 20% è conscio, il rimanente è fatto di pensieri inconsci.

Il pensiero è composto da cicli. Ogni ciclo ha:
· Inizio
· obiettivo
· svolgimento
· fine

Dobbiamo imparare a chiudere almeno i cicli più semplici per non farci "arrovellare" dai pensieri e non entrare in confusione mentale.
Vediamo, ad esempio, un ciclo semplice: "Il pranzo con gli amici"
· Inizio: faccio la spesa, vado a casa e preparo da mangiare perché ho a cena degli amici
· obiettivo: Voglio gustarmi un bel pranzetto, preparo il tavolo con cura e attendo gli amici
· svolgimento: pranzo con i miei amici, tutto va per il meglio
· fine: gli amici vanno via, sparecchio il tavolo e lavo i piatti.
Il ciclo "Pranzo con gli amici" è concluso.
Ma, se non ho voglia di sparecchiare e lavare i piatti e lascio tutto lì, in disordine e vado a letto. Nella mia mente si accumulerà un "non fatto/non concluso" e non dormirò bene sapendo che la mattina dopo dovrò alzarmi presto per andare a lavorare e non avrò tempo di mettere in ordine.
Tanti "non conclusi", nella vita quotidiana, nel lavoro, negli affetti, fanno entrare in confusione la nostra mente, ci troviamo così a dimenticare o perdere le cose che ci interessano, la stanchezza aumenta e riusciamo persino (nei casi più complessi) ad ammalarci o quantomeno a prenderci un ... raffreddore.

Affermazione:
"Io concludo sempre con facilità ed energia tutto ciò che inizio" 

giovedì 12 aprile 2012

Il senso di colpa


Sono il senso di colpa, il risentimento e la paura a creare i nostri problemi e le nostre malattie. A livello fisico il rancore trattenuto per lungo tempo può diventare un cancro.
Praticare la critica per lungo tempo può portare disturbi legati all'artrite.
Il senso di colpa porta inevitabilmente sofferenza. Chi si sente in colpa attira una punizione.
La maggior parte dei nostri problemi deriva dall'incolpare noi stessi o gli altri senza realmente assumerci la responsabilità delle nostre azioni.
Il senso di colpa e la critica derivano da vecchi schemi familiari che possono essere cambiati attraverso il Perdono e le Affermazioni.

Affermazioni:
"Accetto di perdonarmi e di perdonare tutti, voglio essere libero/a!"
"Cambio i miei schemi del passato e accetto da subito il perdono e la gioia nella mia vita"

mercoledì 11 aprile 2012

I pensieri producono risultati

Usa il respiro:La mente può essere riprogrammata, per aiutare questo processo puoi associarlo alla respirazione.
Inspirando profondamente fai entrare in te un nuovo pensiero ed espirando espelli quello vecchio.

Usa le affermazioni:Un'affermazione è un pensiero positivo che formuli consapevolmente per produrre il risultato desiderato.
Scrivi ogni affermazione 20 volte, se mentre scrivi emerge un pensiero negativo scrivilo e poi prosegui con la stessa affermazione, fino a quando non emergeranno più pensieri negativi.
Es. Affermazione: "Io voglio il meglio per me e lo ottengo!"
Pensiero negativo: "Non riesco a immaginarlo!"
Affermazione: "Io voglio il meglio per me e lo ottengo!"
Pensiero negativo: "Spiegatemi come!"
Affermazione: "Io voglio il meglio per me e lo ottengo!"

I pensieri producono risultati!

lunedì 9 aprile 2012

Ascolto profondo



L'ascolto profondo richiede attenzione, cura e tempo. L'ascolto profondo vuole silenzio, empatia (capacità di calarsi nel sentimento di chi parla), comprensione, compassione. L'ascolto profondo non è da tutti, ma puoi sviluppare le competenze atte a praticarlo. Comincia mettendo in pratica quanto segue:

Semplicemente ascoltami!
Non cercare soluzioni, non cercare giustificazioni, non rispondere…
Semplicemente ascoltami!
Non aggredirmi, non giudicarmi, non dire nulla…
Semplicemente ascoltami!
Non moralizzare, non consolarmi...
Semplicemente ascoltami!
non distogliere l’attenzione, guardami negli occhi mentre ti parlo e...
Semplicemente ascoltami!

domenica 8 aprile 2012

Stress


Piccoli passi per diminuire lo stress…
Leggi con calma poi esegui:
Chiudi gli occhi e semplicemente, respira per tre volte, lentamente, tranquillamente, senza alcuno sforzo… Inspirando ripeti mentalmente: “Inspiro” ed espirando ripeti mentalmente: “Lascio andare”
Inspirando immagina di essere in riva al mare e di portare alle tue narici l'odore del mare...
Espirando immagina di gettare a mare tutti i pensieri molesti, l'ansia, le paure...
(3 minuti)

Poi riprendi la tua attività …
Ogni tanto… durante la giornata … ripeti.

sabato 7 aprile 2012

I semi


Pensieri, parole, azioni
Quando ti svegli la mattina, non alzarti subito, rimani ancora un attimo con gli occhi chiusi e immagina di avere davanti a te tanti semi da innaffiare…
Ora scegli quali innaffierai oggi, sapendo che la tua scelta avrà delle conseguenze…
Se innaffi il seme della rabbia ti porterà aggressività
Se innaffi il seme dell’amorevole gentilezza ti porterà delicatezza e armonia
Se innaffi il seme del rancore ti porterà dolore e sofferenza
Se innaffi il seme della gioia ti porterà allegria
Se innaffi il seme della tristezza ti porterà pianto e solitudine
Se innaffi il seme della paura ti isolerai
Se innaffi il seme della fiducia ti aprirai