mercoledì 31 luglio 2013

Il primo passo della giornata

Camminare sulla terra
è un miracolo!
Ogni passo consapevole rivela la dimensione ultima.


(Thich Nhat Hanh)

martedì 30 luglio 2013

Appena sveglio

Stamattina, appena sveglio, sorrido.
Davanti a me ci sono ventiquattro nuove ore.
M'impegno a vivere appieno ogni istante
e a guardare ogni essere vivente con occhi compassionevoli.

(Thich Nhat Hanh - La pace è ogni respiro - Lindau)

lunedì 29 luglio 2013

Felicità interiore


"L'abitudine di conservare un atteggiamento mentale di felicità interiore dovrebbe avere avuto inizio quando eri ancora molto giovane; ma, non è mai troppo tardi per cominciare ora. Da oggi in poi, quando hai a che fare con il tuo capo autoritario, o quando affronti le prove della vita, cerca di conservare la calma e la felicità interiore." (Paramahansa Yogananda)

martedì 9 luglio 2013

Istruzioni per la vita





1) Fai conto che l'amore grande e i successi grandi richiedono anche grandi rischi.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui le tre 'R': - Rispetto per sé - Rispetto per gli altri - Responsabilità per tutte le tue azioni.
4) Ricordati che il non ottenere quello che vuoi delle volte può essere in realtà un colpo di fortuna.
5) Impara bene le regole di modo che cosi' le sai infrangere nel modo giusto.
6) Non permettere ad una piccola disputa di distruggere una grande amicizia.
7) Quando ti rendi conto di aver sbagliato, fai subito il necessario per correggerlo.
8) Passa del tempo in solitudine.
9) Apri le braccia ai cambiamenti, ma non lasciar perdere i tuoi valori.
10) Ricordati che delle volte il silenzio è la risposta migliore.

(Dalai Lama)

venerdì 5 luglio 2013

Mi amo quando...

Riesco ad amarmi innanzitutto quando riconosco i miei limiti, quando sono consapevole del mio corpo e dei suoi messaggi.

Riesco ad amarmi quando ho il coraggio di sconfiggere i sensi di colpa che mi impediscono di porre dei limiti agli altri e quando sono capace di dare voce al mio cuore, lasciando che si manifesti.

Riesco ad amarmi quando riconosco le dinamiche che mi intrappolano.

Riesco ad amarmi quando non mi lascio deviare dal mio progetto.

Riesco ad amarmi quando permetto agli altri di crescere.


mercoledì 3 luglio 2013

Può sembrare che va male ma...


COME VIVERE IN POSITIVO

tratto da: Nornan Vincent Peale, Bompiani

Può sembrare che va male ma...

Dai più grandi fallimenti sono scaturiti i più grandi successi.
...
Se davvero rifiutassimo di lasciarci sconvolgere da qualsivoglia difficoltà e dicessimo semplicemente: "Può sembrare che vada male ma.." Saremmo padroni dei nostri problemi, anziché lasciare che questi si impadroniscano di noi. Difficoltà e problemi si possono superare se si diventa più forti di loro. Per ogni svantaggio può esserci un corrispondente vantaggio.
Dietro le nubi più scure risplende il sole. Nella situazione più difficile c'è sempre qualche valore intrinsecamente buono e, anche se non si vedesse, la persona che pensa positivo e mira al bene, al lato buono, anche nelle difficoltà se la caverà meglio di chi pensa in negativo.
Ciò che pensate intimamente e visualizzate ha una forte tendenza a riproporsi nei fatti.
Perciò pensate sempre in positivo, credendo, aspettando, sperando.
...
Io non credo che esista alcuna situazione senza uscita, priva di alternative e speranze.
La gente ha in sé immense possibilità di successo, felicità, e creatività.

PER RIASSUMERE
Puoi trarre validi insegnamenti se segui queste regole fondamentali:
- Non disperare mai.
- Molti successi sono nati da apparenti fallimenti.
- Non perdere mai di vista risorse e possibilità.

martedì 2 luglio 2013

IL PUNTO DI FORZA

di Louise Hay
 
Non avere paura di fare il primo passo, anche se piccolo.
Concentrati sul fatto che vuoi imparare. Accadranno veri miracoli!
Ognuno di noi è responsabile delle proprie esperienze.
Ogni nostro pensiero crea il nostro futuro.
Ognuno di noi deve fare i conti con gli schemi mentali dannosi del
risentimento, della critica, del senso di colpa e dell'odio per se stessi.
Sono solo pensieri e i pensieri si possono cambiare!
E' necessario che ci stacchiamo dal passato e perdoniamo tutti, compresi noi stessi
Le chiavi per un cambiamento positivo sono l'approvazione di sé e l'accettazione di sé nel momento presente.
Il punto di forza è sempre nel presente.
Se non siamo disposti ad amarci oggi, non lo potremo fare domani...

lunedì 1 luglio 2013

Oggi non giudicherò!

OGGI NON GIUDICHERO' NULLA DI CIO' CHE SUCCEDE

Tratto da "Amare è lasciare andare la paura" di Gerald G. Jampolsky

Ti sei mai dato la possibilità di passare proprio un giorno intero concentrato sull'accettazione totale di ognuno e senza giudicare? La maggior parte di noi pensa che lo troverebbe un compito molto difficile, dal momento che raramente passiamo pochi momenti con qualcuno senza giudicare, e tanto meno un'intera giornata.
...
Non vediamo le persone nella loro interezza: vediamo solo un frammento, una piccola parte e per di più spesso la nostra mente interpreta ciò che vediamo come una colpa.
La maggior parte di noi è cresciuta in un ambiente familiare e scolastico che incoraggiava la critica costruttiva in realtà un modo contraffatto per cercare colpe.
...
Per avere esperienza di Amore incondizionato dobbiamo liberarci della nostra parte giudicante. Al posto del giudice abbiamo bisogno di sentire la nostra possente voce interiore che dice a noi stessi e agli altri: "Ti amo e ti accetto totalmente, così come sei".
...
Non giudicare gli altri è un altro modo di lasciar andare la paura e sperimentare l'Amore. Quando impariamo a non giudicare gli altri e ad accettarli totalmente, senza volerli cambiare, impariamo contemporaneamente ad accettare noi stessi.

Tutto ciò che pensiamo, diciamo o facciamo agisce su di noi come un boomerang. Quando esprimiamo un giudizio sotto forma di critica, rabbia o altri pensieri aggressivi, questi ci ritornano. Quando ci asteniamo dal giudicare e mandiamo solo il nostro Amore, questo ci ritorna.

Oggi decidi di non esprimere, o anche soltanto pensare, giudizi di condanna nei confronti di nessuna delle persone che incontrerai.
Guarda e pensa a tutti come ad una estensione dell'Amore, o come persone in preda alla paura che stanno chiedendo aiuto, cioè Amore.

martedì 18 dicembre 2012

Le "spinte"

Le “spinte” sono messaggi verbali che iniziano con l’imperativo “devi”.
Ricordano quel che la figura genitoriale ci diceva: Es. “Devi dare retta a tua madre!” “Devi mettere sempre prima te stessa! Non devi….ecc. ”
In Analisi Transazionale si identificano 5 "spinte:
  1. Sii perfetto
  2. sbrigati
  3. sforzati
  4. compiaci
  5. sii forte
Appaiono come positive, in realtà sono “gabbie”. Ad esempio l’obiettivo “sii perfetto” è irraggiungibile, quindi si accompagna a “non riuscire”: pretendo da te più di quanto mi puoi dare, quindi svaluto le tue capacità reali.
Ad ogni spinta corrisponde in positivo una AUTORIZZAZIONE (fai, sìi…)

1. SII PERFETTO: Dice: “Si deve … eventualmente…. Un po’… molto… esattamente … quindi....conseguentemente…. "
Mentre parla numera con le dita delle mani o alfabetizza: “a, b, c…”, mette parentesi. Pignolo, si perde nei dettagli. Verifica 1000 volte. Accentra tutto il lavoro su di sé. Scrupoloso, lento e preciso, troppo organizzato, non realista.

2. SBRIGATI: interrompe per finire la frase di qualcun altro. Dice spesso: “D’accordo, d’accordo…”… “presto!” … “Sbrighiamoci, andiamo…”. Parla velocemente. Commette errori per la fretta di finire. I collaboratori non gli stanno dietro. Prende decisioni molto rapidamente.

3. SFORZATI: comincia una frase e poi si ferma. Dice: “Non so …. È difficile, …. è dura…. Uhmmmm...."
Si affatica facilmente, lamenta la stanchezza. Per lui le cose sono complicate, non conclude nulla, è disordinato e disorganizzato.

4. SII FORTE: Dice: “Mi è indifferente”… “No comment!”… “Nessun problema”…
Si nasconde e nasconde le difficoltà e gli errori, assume rischi perché pensa di farcela. Non accetta le debolezze altrui. E' autonomo, non ama lavorare in gruppo. Non informa i collaboratori delle sue decisioni.

5. COMPIACI: Dice: “Puoi? … Se non ti spiace… D’accordo? …. Davvero?....Posso fare così? Non ti sembra che… "
Demagogico, paternalista o materna, appare indeciso. Cerca sostegno e approvazione, cerca l’attenzione e l'apprezzamento altrui, non si assume responsabilità.

venerdì 16 novembre 2012

Lascia andare...


Così come le foglie d'autunno abbandonano l'albero per volare via leggere.... anche tu...

Lascia andare le preoccupazioni!

In genere le preoccupazioni riguardano il futuro. E, il più delle volte, ruotano intorno a cose che non avverranno mai. Concentrati sul presente e lascia che sia il futuro a prendersi cura di sé.
Per stare bene con te stesso e con gli altri:
Prendi l'abitudine di cercare il lato migliore nelle persone e nelle situazioni. Scoprirai che anche soltanto questo atteggiamento porta all'ottimismo e alla positività. E l'uno e l'altro portano alla serenità.
Abbandona l'idea di "perfezione":
Lascia la perfezione agli altri. Tu contentati di essere te stesso. E ti sentirai molto più sereno.
Lascia perdere i pregiudizi:
Avvicinati alle cose con la massima attenzione e senza pregiudizi, e le troverai piacevoli e ricche di significato. Un grappolo d'uva, un bicchiere pieno d'acqua, un prato verde o un cielo pieno di nuvole...possono tutti indurti alla calma.
Impara dai bambini!
Prendi lezioni di calma dai bambini: guarda come sanno vivere ogni istante per il piacere di viverlo. Immagina di essere un bambino, e anche tu potrai sentirti come lui.
Abbandona gli standard!
Una delle maggiori fonti di tensione nella vita è la necessità di mantenersi sempre all'altezza degli standard che ci siamo imposti. Fai un favore a te stesso e, di tanto in tanto, limita un po' le tue pretese.

Ispirato da: Paul Wilson, "Pillole di calma".

mercoledì 24 ottobre 2012

Benedite!


Diffondere vibrazioni positive cambia la tua vita e quella di chi ti sta attorno.
Allora comincia dal mattino iniziando la tua giornata benedicendo tutto ciò che ti circonda, il letto dove hai dormito, la tua stanza, l'abbondanza che regna nella tua vita.
Benedici la tua giornata perché bene-dire significa riconoscere che tutto ciò che hai è già perfetto così com'è ora.
Incrociando le persone per strada, sull’autobus, al lavoro, benedici tutti. La vibrazione della tua benedizione porterà pace nel loro cammino illuminandolo e circondandoli di amore.
Augura mentalmente a chi incontri: salute, gioia, relazioni felici, abbondanza, prosperità.
Tali benedizioni come dei semi germoglieranno presto anche nella tua vita.
Quando passeggi, benedici la tua città e tutti coloro che vi vivono e che la governano.
Anche quando qualcuno ti offende, rispondi con una benedizione silenziosa. Tali benedizioni sono come uno scudo che ti proteggerà dall'ignoranza.
Anche quando qualcosa va storto, benedici poiché la vita sta per insegnarti qualcosa.
Benedire significa desiderare il bene incondizionato per gli altri  ed è un modo per donare gratuitamente poiché coloro che benedirai  non sapranno mai della tua benedizione.

domenica 21 ottobre 2012

La perseveranza


La Perseveranza è forza di volontà, intesa come capacità di attuare costantemente libere scelte di miglioramento. Forza di volontà e desiderio, se ben combinati, costituiscono una coppia irresistibile. La Perseveranza ha sempre rappresentato la differenza tra successo e fallimento.
La perseveranza è uno stato mentale, per cui può essere coltivata. La perseveranza è fondata su basi ben precise, tra le quali:

1. Precisione di intenti: sapere ciò che si vuole è una forte motivazione;
2. Obiettivo: è più facile mantenere la perseveranza se si persegue un obiettivo in cui si crede;
3. Fiducia in sé stessi: credere di avere la capacità di conseguire un risultato;
4. Precisione: programmi precisi incoraggiano la perseveranza;
5. Conoscenza accurata: l'esperienza acquisita e la conoscenza specifica, favoriscono la perseveranza;
6. Cooperazione: la collaborare con gli altri aiuta a sviluppare la perseveranza;
7. Forza di volontà: concentrare i propri pensieri sull'obiettivo comporta perseveranza;
8. Abitudine: la perseveranza è il diretto risultato dell'abitudine, la mente assorbe le esperienze quotidiane dalle quali si nutre.

COME SVILUPPARE LA PERSEVERANZA
La base della perseveranza è la forza di volontà. Se volete realizzare il vostro desiderio, dovete abituarvi alla perseveranza.Ci sono quattro semplici passaggi per abituarsi ad avere perseveranza, richiedono solo un po' di tempo e di applicazione. I passaggi sono:

1. Una meta precisa, sostenuta da un forte desiderio di raggiungerla;
2. Un programma ben preciso da pianificare;
3. Una mente aperta alle influenze positive e incoraggianti;
4. L'unione con una o più persone che ci incoraggino a proseguire nei nostri intenti.

Bibliografia:
Marcello Bonazzola "Manuale per il benessere spirituale"

domenica 14 ottobre 2012

Razionalizzare le emozioni


Quando un'emozione negativa ci assale possiamo provare a "razionalizzarla".
Ogni situazione che viviamo viene commentata interiormente. Le emozioni derivano dalle considerazioni che facciamo sugli eventi. I pensieri possono essere razionali o irrazionali. I pensieri razionali sono considerazioni realistiche e oggettive, aiutano a raggiungere i propri scopi e provocano reazioni emotive adeguate alla situazione.I pensieri irrazionali sono considerazioni irrealistiche, esagerate, ostacolano il conseguimento dei propri scopi e provocano reazioni emotive eccessive sia come intensità, sia come durata.

Facciamo attenzione ai pensieri irrazionali, eccone alcune categorie principali:
1. DOVERIZZAZIONI: consistono nel ritenere che “le cose devono assolutamente andare in un certo modo”; che “gli altri devono assolutamente comportarsi in un certo modo”; che “io devo assolutamente avere quello che voglio”.

2. ESPRESSIONI DI INSOPPORTABILITA’: consistono in pensieri del tipo “Non lo sopporto…”; “Non tollero che…”; “È insopportabile…”.

3. VALUTAZIONI GLOBALI SU SE STESSI E SUGLI ALTRI: consiste nel giudicare una persona nella globalità partendo da un solo elemento osservato; etichettare.

4. PENSIERI CATASTROFIZZANTI: consistono nel considerare il verificarsi di certe cose come un evento “terribile”, “orrendo” quando obiettivamente sarebbe solo spiacevole o fastidioso.

5. INDISPENSABILITA’, BISOGNI ASSOLUTI: consistono in affermazioni che trasformano in bisogno assoluto ciò che obiettivamente sarebbe solo preferibile. Prendono la forma di pensieri quali: “Non posso rinunciare a…”; “Ho assolutamente bisogno di…”; “Non posso fare a meno di…”. 

Il modo più diretto per liberarsi dei pensieri irrazionali è “attaccarli” mettendoli in discussione.
In alcuni casi lo facciamo naturalmente (es. sto guardando un film dell’orrore e mi dico “E’ solo un film!” oppure se mentre guidiamo siamo costretti a rallentare perché davanti a noi c’è un auto con la scritta “scuola guida” possiamo dirci: “E’ normale che vada piano, è successo anche a me”. Queste frasi ci aiutano a mantenere la calma.).

Bibliografia: M. Di Pietro nel testo "L’educazione razionale-emotiva", ed. Erickson

domenica 23 settembre 2012

Ricomincare da capo


Oggi stesso abbiamo l'opportunità di "ricominciare"!
Il momento in cui prendiamo consapevolezza di aver vissuto nella dimenticanza e nell'ignoranza, che le energie dell’abitudine ci hanno portato sofferenze, che abbiamo commesso errori e che le nostre azioni possono aver causato danni a noi stessi e agli altri... in quello stesso momento possiamo scegliere di ricominciare da capo.
Quando ci rendiamo conto di aver fatto crescere nel nostro cuore semi di insofferenza, non ascolto, non comprensione e persino di risentimenti e rancori, possiamo ancora scegliere di ricominciare da capo: praticando l’ascolto, il sorriso e il respiro consapevoli,  innaffiando i semi buoni nel giardino del nostro cuore per costruire solide basi di comprensione e amore.
Possiamo, da questo stesso momento, imparare a parlare con amorevole gentilezza, a prenderci cura degli altri a portare la gioia in molti luoghi, aiutando le persone ad abbandonare il dolore.

lunedì 10 settembre 2012

l'Università del Sociale a Torino

Avete mai pensato ad un'Università dove si possa imparare a superare le sfide della vita?
Un'Università con un piano di studi che vi aiuti a vivere bene in coppia e ad educare i vostri figli?
Un percorso formativo che vi offra la possibilità di crescere, acquisire autostima, pensare positivamente e allo stesso tempo imparare come essere davvero utili al vostro prossimo?
Vi piacerebbe imparare come gestire un conflitto senza perdenti, coordinare e partecipare a riunioni costruttive, sapere come usare l'Intelligenza emotiva nei rapporti interpersonali, conoscere il vostro passato familiare per farne un punto di forza nella vostra vita oggi?
L'Università dei vostri sogni dovrebbe avere un piano studi per insegnarvi a educare i minori in difficoltà in maniera pratica oltre che teorica? Vorreste imparare a non cadere in burn out quando quotidianamente avete a che fare con la sofferenza e la morte? Vi piacerebbe che nel piano studi fosse compresa anche l'Arte-educazione?

Ora questo e tanto altro è possibile!
E' nata a Torino l'UNIVERSITA' DEL SOCIALE!
www.universitadelsociale.org



lunedì 3 settembre 2012

Soffrire per amore


Uno dei motivi di sofferenza più comune è quella per amore ed è anche una delle sofferenze più dolorose.
Quando un amore finisce ci sembra che il mondo sia ostile, che non troveremo mai più qualcuno da amare o che ci ami, l'energia si abbassa e la voglia di vivere viene meno.
Buttarsi a capofitto in nuove attività o in nuove storie non cancella automaticamente la sofferenza e soprattutto non fa comprendere la lezione che c'è dietro un abbandono, una perdita.
Prova ad analizzare qual è l'emozione prevalente che provi ora, si tratta di "delusione"? Non ti aspettavi che questa persona ti lasciasse? Ma sei sicuro/a di averla valutata correttamente? Sei certo/a che l'innamoramento non ti abbia fatto vedere ciò che di fatto non c'è mai stato? Hai idealizzato il tuo partner? Non ci sono stati segnali premonitori?
Ricorda che qualunque uomo o donna è solo un essere umano con tutti i suoi difetti e i suoi pregi e in ognuno c'è sempre un lato ombra.

Esercizio:
Per affrontare la sofferenza e renderla meno dolorosa prova a ridimensionare chi ti ha ferito/a:
prendi un foglio di carta, dividilo a metà e scrivi a sinistra tutti i pregi del tuo ex partner e a destra i suoi difetti e i comportamenti che ti hanno deluso.
In un altro foglio scrivi cosa hai dato tu di buono a questa relazione e i tuoi errori.
Rileggi quanto hai scritto e vedrai che con tutta probabilità, non valeva la pena di continuare questa relazione.

Pratica 7 respiri profondi consapevoli e ripeti mentalmente inspirando: "Inspiro benessere e nuova energia" ed espirando: "Benedico questa relazione e la lascio andare".

Per risollevare la tua autostima scrivi questa affermazione:
"Io sono una persona di grande valore, per questo attiro a me una relazione d'amore felice"
(scrivila 20 volte al giorno per 7 giorni)

lunedì 27 agosto 2012

10 piccole azioni per cambiare la vita



Come suggerisce Asoka Selvarajah (srittore e ricercatore indiano) possiamo fare piccole azioni che possono avere un impatto decisivo sulla nostra vita. Ecco dieci di queste piccole azioni che, se compiute con determinazione, produrranno in voi una vera e propria rivoluzione sui piani fisico, mentale, emozionale, spirituale e finanziario!

1. BEVETE ACQUA PURA
I nostri corpi sono composti per il 70% di acqua. Il fatto di bere acqua non pura è responsabile di molte malattie comunemente attribuite ad altre cause. Inoltre, non basta bere soltanto quando si ha sete, ogni giorno bevete almeno dagli 8 ai 12 bicchieri d'acqua il più possibile pura.

2. FATE REGOLARMENTE ESERCIZIO FISICO
L'esercizio può rallentare, e persino invertire (almeno in parte), il processo di invecchiamento. Vi ammalerete di meno ed avrete più energia da usare durante tutta la giornata. E la cosa migliore di tutte è che
l'esercizio fisico è qualcosa di cui si può beneficiare a qualsiasi età. L'hatha yoga è eccellente perché tonifica gli organi interni, oltre ad allungare ed a rafforzare dolcemente i muscoli. Ma anche semplicemente
camminare per 15-20 minuti al giorno può essere una pratica estremamente benefica.

3. MEDITATE
Chi medita regolarmente spesso ha un'età biologica di 10, o, addirittura, 20 anni inferiore alla propria età cronologica! Se mediterete regolarmente anche voi, vi sentirete anche più centrati in voi stessi per tutta la
giornata, nonché più consapevoli delle vostre emozioni, ed assai più in grado di affrontare efficacemente le sfide della vita. Semplicemente sedetevi da soli in un posto tranquillo, chiudete gli occhi e seguite con l'attenzione il vostro respiro che entra ed esce dal corpo.

4. PERDONATE
Ciò su cui concentriamo la nostra mente cresce e si sviluppa, e ciò vale anche per l'odio. Pertanto, è impossibile raggiungere veramente grandi risultati per noi stessi quando molta della nostra energia è bloccata in sentimenti negativi. Ricordate che perdonare è qualcosa che fate soprattutto per voi stessi. Perciò, lasciate andare tutti i rancori, per quanto antichi e apparentemente radicati possano essere, e cercate la riconciliazione.

5. LIBERATEVI DALLE VECCHIE CIANFRUSAGLIE
Se volete che la vita vi offra nuove opportunità, dovete far spazio per esse. Liberatevi dalle cose del passato che non vi servono più, ma che finora avete continuato a trattenere per qualche forma di attaccamento e di
paura. Può trattarsi di ripulire cassetti, armadi, la cantina, vecchi rapporti, o modi di pensare ormai superati. Rimanendo attaccati tenacemente al passato non riuscirete a far spazio per il futuro.Perciò, guardate nei vostri cassetti e liberatevi delle cose che non avete usato per più di un anno, o due. Riesaminate i rapporti nella vostra vita e vedete quali vi stanno portando dove volete andare e quali invece vi stanno trattenendo dall'arrivarci. Ripulite la vostra scrivania. Liberate il vostro computer da vecchi files che non servono più.

6. LIBERATEVI DI TUTTI I VOSTRI DEBITI FINANZIARI E INVESTITE
Se il fatto di non dovere una lira a nessuno è solo un sogno per voi, cominciate a mettervi all'opera oggi stesso per trasformare questo sogno in realtà. Mettete da parte ogni mese il 10% del vostro reddito per usarlo allo
scopo di ridurre e saldare i vostri debiti. Il debito finanziario è una delle principali cause di preoccupazione nella vita di una persona. Eppure, ognuno di noi può riuscire a mettere da parte il 10% del proprio reddito se vuole davvero farlo. Fatelo regolarmente, finché non diventerà un'abitudine, e presto vi ritroverete a mettere da parte il 20%.

7. CURATE I VOSTRI RAPPORTI
Quasi tutto ciò che vogliamo nella vita lo otterremo attraverso altre persone. Inoltre, la capacità di costruire dei buoni rapporti personali è una delle cose più importanti nella vita, a tal punto da compensare eventuali problemi che possiate avere in altri campi. Le persone che vanno d'accordo con gli altri progrediscono più in fretta di quelle che sanno semplicemente far bene il loro lavoro, e sono sempre le ultime ad essere licenziate (e se ciò accade, riescono, di solito, con facilità a trovare un altro lavoro). Pertanto, è di vitale importanza che impariate a rapportarvi con gli altri in modo eccellente.

8. STABILITE I VOSTRI TRAGUARDI
Cercate di avere dei traguardi specifici, metteteli per iscritto, con tantodi date entro le quali intendete raggiungerli. Fatelo in ogni area della vostra vita: in campo fisico, mentale, emozionale, lavorativo, ecc.
Le persone che fanno questo hanno molto più successo delle altre. Proponetevi dunque il traguardo di avere dei traguardi specifici in ogni area della vostra vita, di metterli per iscritto e di riguardarveli ogni giorno.

9. PIANIFICATE OGNI GIORNO
Per massimizzare la vostra produttività, pianificate in anticipo ogni vostra giornata. Fate una lista di "cose da fare", che comprenda tutte le cose importanti da realizzare nel corso della giornata. Stabilite, poi, delle priorità, classificando con una "A" le cose più urgenti, per esempio; con una "B" quelle ugualmente importanti, ma meno urgenti, e con una "C" le cose che non sono, né urgenti, né particolarmente importanti, e via di seguito. Naturalmente, cominciate a svolgere i compiti "A", per poi passare alle altre categorie. Le cose non importanti, invece, potete anche delegarle ad altri. Sviluppate l'abitudine di rendere conto a voi stessi di ogni mezz'ora del vostro tempo. Questo è ciò che fanno molte persone di successo.

10. TENETE UN DIARIO
Una vita degna d'essere vissuta è anche una vita degna di essere registrata. Tenete un diario privato, dove potete registrare eventi significativi, la vostra reazione ad essi, nonché cosa provate di fronte a certe situazioni, e cosa imparate da esse.Tenere un diario, inoltre, risveglia la vostra capacità di intuizione e
approfondisce il vostro contatto con lo Spirito.

venerdì 17 agosto 2012

I segreti di famiglia

In ogni famiglia esistono segreti, ovvero accadimenti che non sono condivisi da tutti i membri della famiglia.
Perché un segreto non viene condiviso? Per nascondere la vergogna, per non ferire, per mantenere unita la famiglia, per non disonorare un morto.
Ma, nonostante le buone intenzioni che possono stare dietro un segreto, questo a lungo andare si dimostra distruttivo per le generazioni future. Un segreto può essere causa di ossessioni, depressioni, compulsioni che si protraggono di generazione in generazione. Inoltre un segreto può bloccare l'evoluzione di uno o più discendenti se non dell'intero albero genealogico.

I principali tipi di segreto riguardano: la morte (suicidio, omicidio, AIDS, genocidio, aborti; morti di bambini in situazioni oscure); le malattie mentali (ricoveri in istituti psichiatrici, schizofrenia, paranoia, depressioni gravi, ecc.); il denaro e il lavoro (modi illegali di procurarsi il denaro; vizio del gioco d'azzardo; debiti; avarizia, ecc.); il sesso (incesto, adulterio, stupro, violenza coniugale, bisessualità, omosessualità, scambismo, prostituzione, malattie a trasmissione sessuale, ecc.).

Affermazione per venire a conoscenza di un segreto:

  • Tutto ciò che ho bisogno di sapere mi viene rivelato nel posto giusto e al momento giusto
  • Accetto e sono pronto a sapere ciò che mi è stato nascosto

Bibliografia: Anne Anceline Schutzenberger - "La sindrome degli antenati", Di Renzo ed.



martedì 14 agosto 2012

La lealtà familiare

In ogni famiglia esiste una specie di "contabilità", un registro dei pagamenti in cui ognuno è in credito o in debito.Questo sistema può essere messo in crisi da ingiustizie, debiti, preferenze, abusi che si ripercuotono di generazione in generazione.
Uno dei conflitti di lealtà avviene quando un figlio deve scegliere tra il padre e la madre in caso di separazione o divorzio.I tentativi di legare affettivamente un figlio ad uno dei due genitori a discapito dell'altro rischiao di alterarne l'identità perché è come se gli venisse negato di far coesistere due parti di se stesso.
Anche in caso di matrimoni interrazziali o interreligiosi la seconda e la terza generazione rischiano di non sapere più dove si trova la loro lealtà familiare.
La psicogenealogia dimostra che spesso siamo portati ad agire per "lealtà familiare" nella scelta degli studi, nella professione, nelle relazioni, ma anche nel formarsi di malattie.

Per approfondire:
Testo: Joe-Ann Benoit "Come liberarsi dalle ripetizioni familiari negative", ed. Il punto d'incontro

mercoledì 8 agosto 2012

Autostima

L'autostima è l'amore per se stessi, il sapere di avere valore e di essere unici. Chi non si ama si aspetta che sia qualcun altro (moglie, marito, capufficio, figlio, ecc.) a darle valore e questo genera manipolazione, sofferenza e disagio.
L'educazione ci ha insegnato spesso che amare se stessi è sinonimo di egoismo e da ciò deriva l'autosvalutazione. Ma se uno non si ama come può capire e amare gli altri? Autostima ed egoismo sono molto differenti. L'egoista esprime il concetto "io sono migliore di te", chi si ama si dà valore e reputa glli altri preziosi come se stesso. Quando l'autostima è bassa i sentimenti per gli altri sono di invidia e paura.

Per migliorare l'autostima:
  • Dai al tuo corpo cura, attenzione, esercizio fisico e amore
  • Cura il tuo abbigliamento e il tuo aspetto
  • Sviluppa la mente con letture ispiranti, idee nuove, esperienze e opportunità
  • Dai valore ai tuoi sentimenti e alle tue emozioni e permettiti di condividerli
  • Cerca modalità creative di risoluzione dei problemi
  • Nutriti con cibi che ti portino benessere
  • Impegnati in qualcosa che ti faccia sentire utile, vivo/a, soddisfatto/a
  • Concediti almeno 3 piaceri al giorno (anche cose semplici come bere un tè con un'amica)
  • Sviluppa il buon umore, ridi, ridi, ridi!