venerdì 16 novembre 2012

Lascia andare...


Così come le foglie d'autunno abbandonano l'albero per volare via leggere.... anche tu...

Lascia andare le preoccupazioni!

In genere le preoccupazioni riguardano il futuro. E, il più delle volte, ruotano intorno a cose che non avverranno mai. Concentrati sul presente e lascia che sia il futuro a prendersi cura di sé.
Per stare bene con te stesso e con gli altri:
Prendi l'abitudine di cercare il lato migliore nelle persone e nelle situazioni. Scoprirai che anche soltanto questo atteggiamento porta all'ottimismo e alla positività. E l'uno e l'altro portano alla serenità.
Abbandona l'idea di "perfezione":
Lascia la perfezione agli altri. Tu contentati di essere te stesso. E ti sentirai molto più sereno.
Lascia perdere i pregiudizi:
Avvicinati alle cose con la massima attenzione e senza pregiudizi, e le troverai piacevoli e ricche di significato. Un grappolo d'uva, un bicchiere pieno d'acqua, un prato verde o un cielo pieno di nuvole...possono tutti indurti alla calma.
Impara dai bambini!
Prendi lezioni di calma dai bambini: guarda come sanno vivere ogni istante per il piacere di viverlo. Immagina di essere un bambino, e anche tu potrai sentirti come lui.
Abbandona gli standard!
Una delle maggiori fonti di tensione nella vita è la necessità di mantenersi sempre all'altezza degli standard che ci siamo imposti. Fai un favore a te stesso e, di tanto in tanto, limita un po' le tue pretese.

Ispirato da: Paul Wilson, "Pillole di calma".

mercoledì 24 ottobre 2012

Benedite!


Diffondere vibrazioni positive cambia la tua vita e quella di chi ti sta attorno.
Allora comincia dal mattino iniziando la tua giornata benedicendo tutto ciò che ti circonda, il letto dove hai dormito, la tua stanza, l'abbondanza che regna nella tua vita.
Benedici la tua giornata perché bene-dire significa riconoscere che tutto ciò che hai è già perfetto così com'è ora.
Incrociando le persone per strada, sull’autobus, al lavoro, benedici tutti. La vibrazione della tua benedizione porterà pace nel loro cammino illuminandolo e circondandoli di amore.
Augura mentalmente a chi incontri: salute, gioia, relazioni felici, abbondanza, prosperità.
Tali benedizioni come dei semi germoglieranno presto anche nella tua vita.
Quando passeggi, benedici la tua città e tutti coloro che vi vivono e che la governano.
Anche quando qualcuno ti offende, rispondi con una benedizione silenziosa. Tali benedizioni sono come uno scudo che ti proteggerà dall'ignoranza.
Anche quando qualcosa va storto, benedici poiché la vita sta per insegnarti qualcosa.
Benedire significa desiderare il bene incondizionato per gli altri  ed è un modo per donare gratuitamente poiché coloro che benedirai  non sapranno mai della tua benedizione.

domenica 21 ottobre 2012

La perseveranza


La Perseveranza è forza di volontà, intesa come capacità di attuare costantemente libere scelte di miglioramento. Forza di volontà e desiderio, se ben combinati, costituiscono una coppia irresistibile. La Perseveranza ha sempre rappresentato la differenza tra successo e fallimento.
La perseveranza è uno stato mentale, per cui può essere coltivata. La perseveranza è fondata su basi ben precise, tra le quali:

1. Precisione di intenti: sapere ciò che si vuole è una forte motivazione;
2. Obiettivo: è più facile mantenere la perseveranza se si persegue un obiettivo in cui si crede;
3. Fiducia in sé stessi: credere di avere la capacità di conseguire un risultato;
4. Precisione: programmi precisi incoraggiano la perseveranza;
5. Conoscenza accurata: l'esperienza acquisita e la conoscenza specifica, favoriscono la perseveranza;
6. Cooperazione: la collaborare con gli altri aiuta a sviluppare la perseveranza;
7. Forza di volontà: concentrare i propri pensieri sull'obiettivo comporta perseveranza;
8. Abitudine: la perseveranza è il diretto risultato dell'abitudine, la mente assorbe le esperienze quotidiane dalle quali si nutre.

COME SVILUPPARE LA PERSEVERANZA
La base della perseveranza è la forza di volontà. Se volete realizzare il vostro desiderio, dovete abituarvi alla perseveranza.Ci sono quattro semplici passaggi per abituarsi ad avere perseveranza, richiedono solo un po' di tempo e di applicazione. I passaggi sono:

1. Una meta precisa, sostenuta da un forte desiderio di raggiungerla;
2. Un programma ben preciso da pianificare;
3. Una mente aperta alle influenze positive e incoraggianti;
4. L'unione con una o più persone che ci incoraggino a proseguire nei nostri intenti.

Bibliografia:
Marcello Bonazzola "Manuale per il benessere spirituale"

domenica 14 ottobre 2012

Razionalizzare le emozioni


Quando un'emozione negativa ci assale possiamo provare a "razionalizzarla".
Ogni situazione che viviamo viene commentata interiormente. Le emozioni derivano dalle considerazioni che facciamo sugli eventi. I pensieri possono essere razionali o irrazionali. I pensieri razionali sono considerazioni realistiche e oggettive, aiutano a raggiungere i propri scopi e provocano reazioni emotive adeguate alla situazione.I pensieri irrazionali sono considerazioni irrealistiche, esagerate, ostacolano il conseguimento dei propri scopi e provocano reazioni emotive eccessive sia come intensità, sia come durata.

Facciamo attenzione ai pensieri irrazionali, eccone alcune categorie principali:
1. DOVERIZZAZIONI: consistono nel ritenere che “le cose devono assolutamente andare in un certo modo”; che “gli altri devono assolutamente comportarsi in un certo modo”; che “io devo assolutamente avere quello che voglio”.

2. ESPRESSIONI DI INSOPPORTABILITA’: consistono in pensieri del tipo “Non lo sopporto…”; “Non tollero che…”; “È insopportabile…”.

3. VALUTAZIONI GLOBALI SU SE STESSI E SUGLI ALTRI: consiste nel giudicare una persona nella globalità partendo da un solo elemento osservato; etichettare.

4. PENSIERI CATASTROFIZZANTI: consistono nel considerare il verificarsi di certe cose come un evento “terribile”, “orrendo” quando obiettivamente sarebbe solo spiacevole o fastidioso.

5. INDISPENSABILITA’, BISOGNI ASSOLUTI: consistono in affermazioni che trasformano in bisogno assoluto ciò che obiettivamente sarebbe solo preferibile. Prendono la forma di pensieri quali: “Non posso rinunciare a…”; “Ho assolutamente bisogno di…”; “Non posso fare a meno di…”. 

Il modo più diretto per liberarsi dei pensieri irrazionali è “attaccarli” mettendoli in discussione.
In alcuni casi lo facciamo naturalmente (es. sto guardando un film dell’orrore e mi dico “E’ solo un film!” oppure se mentre guidiamo siamo costretti a rallentare perché davanti a noi c’è un auto con la scritta “scuola guida” possiamo dirci: “E’ normale che vada piano, è successo anche a me”. Queste frasi ci aiutano a mantenere la calma.).

Bibliografia: M. Di Pietro nel testo "L’educazione razionale-emotiva", ed. Erickson

domenica 23 settembre 2012

Ricomincare da capo


Oggi stesso abbiamo l'opportunità di "ricominciare"!
Il momento in cui prendiamo consapevolezza di aver vissuto nella dimenticanza e nell'ignoranza, che le energie dell’abitudine ci hanno portato sofferenze, che abbiamo commesso errori e che le nostre azioni possono aver causato danni a noi stessi e agli altri... in quello stesso momento possiamo scegliere di ricominciare da capo.
Quando ci rendiamo conto di aver fatto crescere nel nostro cuore semi di insofferenza, non ascolto, non comprensione e persino di risentimenti e rancori, possiamo ancora scegliere di ricominciare da capo: praticando l’ascolto, il sorriso e il respiro consapevoli,  innaffiando i semi buoni nel giardino del nostro cuore per costruire solide basi di comprensione e amore.
Possiamo, da questo stesso momento, imparare a parlare con amorevole gentilezza, a prenderci cura degli altri a portare la gioia in molti luoghi, aiutando le persone ad abbandonare il dolore.

lunedì 10 settembre 2012

l'Università del Sociale a Torino

Avete mai pensato ad un'Università dove si possa imparare a superare le sfide della vita?
Un'Università con un piano di studi che vi aiuti a vivere bene in coppia e ad educare i vostri figli?
Un percorso formativo che vi offra la possibilità di crescere, acquisire autostima, pensare positivamente e allo stesso tempo imparare come essere davvero utili al vostro prossimo?
Vi piacerebbe imparare come gestire un conflitto senza perdenti, coordinare e partecipare a riunioni costruttive, sapere come usare l'Intelligenza emotiva nei rapporti interpersonali, conoscere il vostro passato familiare per farne un punto di forza nella vostra vita oggi?
L'Università dei vostri sogni dovrebbe avere un piano studi per insegnarvi a educare i minori in difficoltà in maniera pratica oltre che teorica? Vorreste imparare a non cadere in burn out quando quotidianamente avete a che fare con la sofferenza e la morte? Vi piacerebbe che nel piano studi fosse compresa anche l'Arte-educazione?

Ora questo e tanto altro è possibile!
E' nata a Torino l'UNIVERSITA' DEL SOCIALE!
www.universitadelsociale.org



lunedì 3 settembre 2012

Soffrire per amore


Uno dei motivi di sofferenza più comune è quella per amore ed è anche una delle sofferenze più dolorose.
Quando un amore finisce ci sembra che il mondo sia ostile, che non troveremo mai più qualcuno da amare o che ci ami, l'energia si abbassa e la voglia di vivere viene meno.
Buttarsi a capofitto in nuove attività o in nuove storie non cancella automaticamente la sofferenza e soprattutto non fa comprendere la lezione che c'è dietro un abbandono, una perdita.
Prova ad analizzare qual è l'emozione prevalente che provi ora, si tratta di "delusione"? Non ti aspettavi che questa persona ti lasciasse? Ma sei sicuro/a di averla valutata correttamente? Sei certo/a che l'innamoramento non ti abbia fatto vedere ciò che di fatto non c'è mai stato? Hai idealizzato il tuo partner? Non ci sono stati segnali premonitori?
Ricorda che qualunque uomo o donna è solo un essere umano con tutti i suoi difetti e i suoi pregi e in ognuno c'è sempre un lato ombra.

Esercizio:
Per affrontare la sofferenza e renderla meno dolorosa prova a ridimensionare chi ti ha ferito/a:
prendi un foglio di carta, dividilo a metà e scrivi a sinistra tutti i pregi del tuo ex partner e a destra i suoi difetti e i comportamenti che ti hanno deluso.
In un altro foglio scrivi cosa hai dato tu di buono a questa relazione e i tuoi errori.
Rileggi quanto hai scritto e vedrai che con tutta probabilità, non valeva la pena di continuare questa relazione.

Pratica 7 respiri profondi consapevoli e ripeti mentalmente inspirando: "Inspiro benessere e nuova energia" ed espirando: "Benedico questa relazione e la lascio andare".

Per risollevare la tua autostima scrivi questa affermazione:
"Io sono una persona di grande valore, per questo attiro a me una relazione d'amore felice"
(scrivila 20 volte al giorno per 7 giorni)